Il sacrilegio della Comunione nella mano




Perché la Gerarchia permette questo sacrilegio,
ripetuto milioni di volte in tutto il mondo,
quando basterebbe una parola del Papa
per porvi fine?

NIL INULTUM REMANEBIT!

Commenti

  1. Grazie infinite, per aver postato il video che mostra il sacrilegio.

    Non ho molto da dire, non mi vengono le parole eppure anche io fino a qualche tempo fa, nemmeno mi rendevo conto...ricevevo la Sacra Specie in mano come tutti.

    Ah! se solo avessi immaginato che nel palmo della mano, rimenevano piccolissime parti .... E ORA, mi sento terribilmente colpevole!!!

    ....ma perchè il Papa non mette fine? Basterebbe un suo ordine e Gesù, non sarebbe più vittima dell'immondo sacrilegio ....ma poi, davanti ai miei occhi lo vedo vestito in giacca e cravatta ai lavori del CVII.... e le mie speranze svaniscono...

    N.B. nel pessimo sito di Tornielli ( e non solo) vi sono personaggi che etichettano la FSPX come una setta....si una "setta" che non ha mai permesso un simile sacrilegio!!

    SLGC

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  2. Il Papa è saggio, sa benissimo che un suo ordine in questo senso sarebbe ignorato dalla maggior parte del clero. E di un tale disprezzo dell'autorità pontificia dobbiamo ringraziare alcuni pontefici che vanificarono prima l'autorità della liturgia, tanto che oggi nessuno si sente tenuto ad osservare le rubriche, poi l'autorità del dogma, storicizzandolo, poi l'autorità della morale. Come logica conseguenza oggi è la stessa autorità del Papa ad essere minata. Credo, dunque, che sia più prudente quello che fa il Papa, dare l'esempio prima di dare ordini che sarebbero disattesi e che danneggerebbero ancor di più la figura del sommo pontefice.

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  3. Grazie per questo video efficacissimo.
    Forse si potrebbe fare una petizione internazionale dei cattolici al Papa perchè vieti la comunione sulla mano, servirebbe a raddrizzare un pochetto di cose. La Madonna di Fatima ci aiuti ad amare sempre più il SS.mo Sacramento.

    don Bernardo

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  4. Il Papa è saggio, sa benissimo che un suo ordine in questo senso sarebbe ignorato dalla maggior parte del clero.

    ----------------

    Non sono d'accordo con questa visione....se il malato sta morendo ci vuole un pronto intervento del medico e gli infermieri sabotatori vengano cacciati!!

    Quindi i Papa NON è il capo supremo della Chiesa? E per quale motivo NON lo è più? E io a chi dovrò dare retta?

    Perchè don Gianluigi non punta il dito verso la colleggialità che l'ha voluta il papa stesso e con la quale HA PERSO IL Trono di UNICO e solo Re della Chiesa Universale, come è sempre stato prima del CVII?

    E perchè la figura del Papa verrebbe danneggiata, se da ordini e poi non vengono eseguiti? Non sarebbe invece cosa BUONA E GIUSTA, vedere chi sono coloro che obbediscono E CHI INVECE NO? E fatto ciò, per i modernisti comincerebbero a sentire franare il terreno sotto i piedi.

    SLGC

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  5. Resta il fatto che,pure di fronte a prove inoppugnabili come queste,i sacerdoti continuano a distribuire la Santa Eucarestia in questo modo immondo. Perchè lo fanno? La risposta non può essere altra:siamo evidentemente di fronte ad un deficit di fede,fede nella Presenza Reale,evidentemente.
    A don Gianluigi dico:con che cosa paghiamola prudenza del Santo Padre (lungi da me il giudicarlo)? Con la profanazione. Perchè la dispersione dell'Eucarestia è un dato di fatto.

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  6. "Credo, dunque, che sia più prudente quello che fa il Papa, dare l'esempio prima di dare ordini che sarebbero disattesi e che danneggerebbero ancor di più la figura del sommo pontefice.

    Me scusa don Gianluigi, ma questo non è saggeza e non è prudenza, perchè un Papa deve dare conto di suo Pontificato a Gesù e che cosa dirà a lui quando chiedere conto di suo pontificato? Potrà dire che non ha chiesto ubbidienza per preservare la sua figura? Beh, me sembra che in questo caso Lui potrà rispondere:

    - Non ha letto la Summi Pontificatus di Pio XII?

    "Come vicario di Colui, il quale in un'ora decisiva, dinanzi al rappresentante della più alta autorità terrena di allora, pronunziò la grande parola: «Io sono nato e venuto al mondo per render testimonianza alla verità; chiunque sta per la verità ascolta la mia voce» (Gv 18,37), Noi di nulla Ci sentiamo più debitori al Nostro ufficio, e anche al nostro tempo, come di «rendere testimonianza alla verità». Questo dovere, adempiuto con apostolica fermezza, comprende necessariamente l'esposizione e la confutazione di errori e di colpe umane, che è indispensabile conoscere, perché sia possibile la cura e la guarigione: «Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,32).Nell'adempimento di questo Nostro dovere, non Ci lasceremo influenzare da terrene considerazioni, né Ce ne tratterremo per diffidenze e contrasti, per rifiuti e incomprensioni, né per timore di misconoscimenti e di false interpretazioni. Ma lo faremo sempre animati da quella paterna carità che, mentre soffre dei mali che travagliano i figli, indica loro il rimedio, sforzandoCi cioè di imitare il divino modello dei pastori, il buon pastore Gesù, che è luce insieme e amore: «Seguendo il vero con amore» (Ef 4,15).

    All'inizio del cammino, che conduce all'indigenza spirituale e morale dei tempi presenti, stanno i nefasti sforzi di non pochi per detronizzare Cristo, il distacco dalla legge della verità, che egli annunziò, dalla legge dell'amore, che è il soffio vitale del suo regno. Il riconoscimento dei diritti regali di Cristo e il ritorno dei singoli e della società alla legge della sua verità e del suo amore sono la sola via di salvezza".

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  7. Caro don Bernardo,
    purtroppo temo che le petizioni al Papa andrebbero totalmente inascoltate.
    - Ricordo che gli rivolsero una supplica 3 anni fa affinchè procedesse alla consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, come chiesto dalla Madonna nel 1917, e non ascoltò.
    - Stanno raccogliendo firme perchè voglia celebrare in prima persona, dando l'esempio autorevole al clero mondiale, la benedetta augusta Messa di S. Pio V, da lui stesso liberalizzata, ma lui non ha nessuna intenzione di aderire a tale richiesta (per paura dei vescovi forse...bel coraggio, mi pare).
    Dunque ciò che dice don Gianluigi è l'ulteriore conferma dello scivolamento dei papi verso la figura di don Abbondio. Infatti un papa -oggi più che mai- dovrebbe avere il santo coraggio di parlare chiaro e forte, sulle sacrosante verità di Fede e di dottrina, anche contro il mondo intero, se seguisse l'esempio dei santi, (i quali confidano non in sè nè negli uomini peccatori, ma solo in Dio che è al loro fianco, o no?) a iniziare da S. Giovanni Battista, ma anche di papi coraggiosi che vissero tempi travagliati, come ad es. papa Gregorio VII. O anche papa Leone X che si erse contro Lutero: EXSURGE DONIME et judica causam tuam..."
    Ma non lo fa, preferisce glissare DIPLOMATICAMENTE su abusi ed abomini d'ogni sorta, chiudendo gli occhi su tutte le storture e derive, che sono evidente conseguenza della rivoluzione conciliare e liturgica.
    La rivoluzione non si può fermare, guai a chi si oppone.
    non è tempo di santi e martiri, testimoni della Fede a prezzo della vita (o anche del buon nome, come accadde e accade a mons. Lefebvre, colpito da una specie di "condanna a morte" ecclesial-civile)
    E la frana prosegue, giorno per giorno, trascinando a valle le poche certezze sbrindellate della Fede antica (+ la morale ad essa legata).
    -Infine: sapete bene quante suppliche ha ricevuto per il chiarimento delle ambiguità conciliari, con enunciazioni chiare e definitive, ex cathedra, ma si guarda bene dal farlo. Ovvio: la rivoluzione DEVE continuare, sia pure in modo soft.
    A colpi di silenzio e fatti compiuti, dando sempre un contentino a ds e una manovrina favorevole a sin ecc., e così l'imperator concilio siede sul trono, e nessuno ha ancora il potere di rovesciarlo.
    Ma Gesù sì, rovewsciato e calpestato. Finchè Lui dirà "basta".
    ricordo bene infine che il S. Cuore disse a suor Lucia "Fai sapere ai miei ministri che seguendo l'esempio dei sovrrani di Francia, li seguiranno nella sciagura.
    Non ci resta che pregare: che il Cuore Immascolato di Maria SS.ma trionfi, prima che la Chiesa -colpita da amnesia incurabile circa SE STESSA- vada a festeggiare i 500 anni del dannato eresiarca Lutero, cioè entro il fatidico 2017.
    Gesù Cristo abbia pietà della sua Chiesa, dei suoi ministri e di tutti noi, pecore confuse e trascinate nei burroni di eresia e apostasia senza freni.

    niobe

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  8. Ringrazio "Anonymus" (niobe) per le sue riflessioni che mi chiariscono la situazione, effettivamente è così. Io stesso nel proporre la supplica al Papa non ero certo che sarebbe stata presa in considerazione.Pensavo però che sarebbe stata una ulteriore conferma dello stato di paralisi in cui giace il papato.
    Ricordo anche altri fatti in cui ha mostrato "pavidità": ad es. la mancata proclamazione del Santo Curato d'Ars a Patrono di tutti i sacerdoti.....
    Resistiamo intorno all'Immacolata e all'Eucarestia professando la fede di 2000 anni, alla fine la "liberazione" verrà in modo strepitoso e straordinario con lo stile di Dio che se la ride dall'alto di questi signori.....

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    1. ...ma come? Il Santo Curato d'Ars non è veramente patrono dei sacerdoti? io ero convinto di sì, ed evidentemente mi devo essere perso qualcosa. Le sarei grato se mi spiegasse questo strano caso...

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  9. Per l'esattezza il Santo Curato d'Ars è patrono dei Parroci e basta. In occasione dell'anno sacerdotale il Papa aveva detto pubblicamente che avrebbe dato al Curato d'Ars il titolo di Patrono di tutti i sacerdoti, ma a soli tre giorni dalla chiusura dell'anno sacerdotale non se ne fece più niente. Dopo di ciò partì una supplica al Papa perchè nominasse il Santo Curato patrono di tutti i sacerdoti, ma anche questa supplica non ha avuto alcuna risposta..... Di tutta la vicenda a suo tempo si parlò molto in internet.... il Santo Curato fu scartato perchè troppo "preconciliare".....

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