ORDINARIATO LUTERANO - 1


S. E. R. Mons. Gerhard Ludwig Müller, Arcivescovo
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede
Presidente della Commissione Teologica Internazionale
Presidente della Pontificia Commissione Biblica
Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei"
Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Croce al Merito di I classe dell'Ordine al Merito di Germania
Dottore honoris causa dell'Università Cattolica di Lublino, 
dell'Università cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia, 
della Pontificia Università Cattolica del Perù. 
Cittadino onorario della baraccopoli Lomas de Carabayllo

Come tutto ciò che riguarda i Modernisti, il progetto di creare un Ordinariato per i Luterani non ha trovato formulazione nella sede idonea, ma in un contesto informale. Il motivo è evidente: insinuare l'idea, sondare le reazioni, aggiustare il tiro, per poi procedere secondo i piani nella sede istituzionale. Così il Prefetto dell'ex Congregazione per la Dottrina della Fede (presumiamo che si chiamerà Congregazione per l'Insabbiamento della Fede, d'ora innanzi) si cimenta in uno dei suoi arditi voli pindarici dottrinali durante la presentazione di un libro sul pensiero di Benedetto XVI, proprio per non precisare l'autorevolezza e l'attendibilità di questa anticipazione: è il Prefetto o il quivis de populo che parla?

A ben vedere, tuttavia, mons. Gerhard Ludwig Müller non fa che appropriarsi di un'idea del Card. Martini, che il 18 Ottobre del 2010 esternò l'intenzione di dimettersi dalla carica di Arcivescovo Emerito di Milano per entrare nel fantomatico Ordinariato:

Miei cari fedeli, prima della fine dell'anno ho intenzione di dimettermi dall'attuale carica di vescovo emerito di Milano. Inoltre spero di poter entrare a far parte dell'Ordinariato luterano non appena sarà stabilito.

A parte l'Ordinariato Militare (che ha giurisdizione sui cappellani militari e sui fedeli ad essi affidati) e l'Ordinariato per i fedeli di Rito orientale (che ha giurisdizione sui cattolici orientali in territori normalmente di rito latino o di altri riti), vi sono anche gli Ordinariati personali. 

Tra questi annoveriamo gli Ordinariati Anglicani, eretti dopo la Costituzione Apostolica Anglicanorum Coetibus del 4 Novembre 2009. 

L'Ordinariato Luterano dovrebbe seguire quindi gli Ordinariati personali Anglicani (che esistono già, e che hanno giurisdizione sui fedeli provenienti da comunità anglicane convertiti alla Chiesa Cattolica) e l'ipotesi dell'Ordinariato personale Tradizionalista (che non esiste ancora, ma che è stato prospettato in vista della rappacificazione con la Fraternità San Pio X). 

In realtà la Chiesa Cattolica Anglo-Luterana (ALCC, che si definisce Cattolica anche se di fatto non lo è) aveva scritto al Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, nel 2009, affermando di voler:

correggere gli errori di padre Martin Lutero, e ritornare all'Una, Santa e Vera Chiesa Cattolica stabilita da Nostro Signore Gesù Cristo per mezzo del beatissimo Pietro.

Una bella sconfessione per i fautori dell'ecumenismo conciliare: da un lato gli Anglicani, dall'altro i Luterani. Ma per i seguaci dell'eretico agostiniano il discorso era rimasto in sospeso, non solo perché i loro correligionari ancora lontani sono numericamente più rappresentativi degli Anglicani, ma anche perché gli errori di Lutero cui i convertiti vogliono rinunciare per unirsi alla Chiesa di Cristo creano non poco imbarazzo nella Gerarchia, che quegli errori condivide quasi in toto: accogliere dei fedeli provenienti dal Protestantesimo susciterebbe critiche da parte di quanti vogliono rimanere nelle loro sette, con cui il dialogo ecumenico ha di fatto cancellato ogni zelo apostolico nei loro confronti. Evidentemente la Grazia di Dio li porta verso l'unica Chiesa anche a dispetto del Concilio.  



Così il Cardinal Marini si dev'esser detto che quell'Ordinariato Luterano poteva essere un'ottima occasione non per convertire gli eretici, ma per accoglierli sic et simpliciter nella Chiesa: a riprova voleva aderirvi egli stesso, che in materia di eresie non aveva nulla da invidiare al monaco tedesco. E mons. Müller  eretico anch'egli, ha pensato bene di dare un significativo colpo di timone all'opera di Benedetto XVI, correggendo in chiave modernista ed ecumenica anche l'ipotesi dell'Ordinariato. 

Mons. Prefetto non vuole che tornino al Sacro Ovile i Luterani che rinnegano gli errori di padre Martin Lutero, per far ritorno nell'Una, Santa e Vera Chiesa Cattolica stabilita da Nostro Signore Gesù Cristo per mezzo del beatissimo Pietro, al contrario: egli attende a braccia aperte proprio quelli che considerano Lutero un grande riformatore della Chiesa e che credono a giusto titolo che la Chiesa Romana abbia fatto propria quella riforma con il Concilio Vaticano II, ossia  gli eretici che la Comunità Anglo-Luterana vorrebbe abbandonare.



In questo modo egli otterrebbe alcuni risultati eclatanti:

  • sminuire il significato e la valenza ortodossa degli Ordinariati Anglicani, specialmente in relazione alla prassi di conferire loro gli Ordini Sacri, che Leone XIII ha definito assenti nella setta anglicana;
  • impedire o quantomeno vanificare la reale conversione degli Anglo-Luterani, includendo anche veri e propri eretici, così da non disturbare il dialogo ecumenico;
  • rafforzare la visione protestantizzata della Chiesa Romana, che non potrebbe, una volta accolti i Luterani, tornare sui suoi passi in materia dogmatica e liturgica, dinanzi alla minaccia di una loro ulteriore separazione, che questa volta potrebbe avvenire sotto la guida di Vescovi, con complicazioni gravissime per la Successione Apostolica;
  • porre la Fraternità San Pio X di fronte ad un aut aut dottrinale, costringendola o ad accettare l'unione con Roma in cambio del riconoscimento della presenza in seno alla Chiesa dei Luterani a pari titolo della Fraternità stessa, oppure a rifiutare ogni accordo mettendosi apertamente fuori della Chiesa, nonostante la dimostrazione di speciosa misericordia;
  • dare un segnale rassicurante alla Gerarchia e all'opinione pubblica circa il vero senso del ritorno dei lefebvriani, parificati agli eretici o agli scismatici, sotto l'egida dell'ecumenismo, così da scongiurare ogni loro influenza in seno alla Gerarchia.

D'altra parte, come abbiamo già ricordato, mons. Müller non ritiene che l'Unica Chiesa di Cristo sia la Chiesa Cattolica:

I cristiani che non sono in piena comunione con l’insegnamento sulla salvezza e la costituzione apostolica ed episcopale della Chiesa cattolica, sono giustificati dalla fede e dal battesimo e incorporati integralmente nella Chiesa di Dio in quanto Corpo di Cristo.

Ecco i frutti di quel subsistit in della Lumen Gentium. Ora, se i cristiani che non sono in piena comunione con la Chiesa Cattolica sono giustificati dalla Fede e dal Battesimo, non resta che prenderne atto e incorporarli integralmente nella Chiesa di Dio, magari attraverso gli Ordinariati, senza per questo dover chiedere loro abiure. Non si tratterebbe quindi di una conversione degli eretici alla Chiesa Cattolica, ma della conversione della chiesa conciliare agli eretici, accolti a braccia aperte.

Quali erano le riforme che Lutero chiedeva? Sentiamolo dalle sue parole, giusto per quel che riguarda la Messa:


Quando la Messa sarà scalzata, avremo scalzato il papato! Perché è sulla Messa, come su di una roccia, che poggia completamente il papato, con i suoi conventi, le sue Diocesi, le sue Università, i suoi altari, i suoi ministri e le sue dottrine [...]. Tutto ciò cadrà in rovina quando sarà abbattuta questa sacrilega e abominevole Messa.
Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassini e gli adultèri sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa dei papi! 
Poi segue quell'abominazione che viene chiamata Offertorio, nel quale tutto esprime oblazione.
Questo Canone abominevole è una raccolta di lacune confuse [...]. Esso fà della Messa un sacrificio; altri offertori vengono aggiunti. La Messa non è un sacrificio o l'azione di chi sacrifica. Noi lo consideriamo un sacramento o un testamento. Chiamiamola benedizione, eucaristia, tavola del Signore o memoriale del Signore. Le si dia qualunque altro nome, purché non la si macchi col nome di Sacrificio.

Sulla tattica da usare per introdurre la messa protestante: 

Per giungere sicuramente e felicemente alla nostra mèta, dobbiamo conservare alcune delle cerimonie della vecchia Messa, così verrà accettata anche dall'indeciso che potrebbe rimanere scandalizzato da cambiamenti troppo frettolosi.

E adesso diteci, in tutta onestà: in che cosa mai si differenzia l'eresiarca dalla setta conciliare che impose il Novus Ordo? È vero o no che le riforme che chiedeva Lutero sono state fatte proprie con il Vaticano II e la riforma liturgica? Perché dunque non ricevere i Luterani, senza abiure, nella nuova chiesa? 

A quanti si inalberano quando si tocca la dottrina del Vaticano II anche solo mettendone in dubbio la autorità, tornano alla mente le parole arroganti del loro padre:



Io non ammetto che la mia dottrina possa essere giudicata da alcuno, neanche dagli Angeli. Chi non riceve la mia dottrina non può giungere alla salvezza.
Prima di me, non si è conosciuto nulla. Sono certo che né Sant’Agostino, né Sant’Ambrogio, che pure in queste materie sono grandissimi, mi stanno alla pari. Sono superbo in Dio sopra ogni misura, né la cedo di un dito agli Angeli del Cielo, né a Pietro né a Paolo, né a cento imperatori, né a mille Papi, né a tutto quanto il mondo. Ecco il mio motto: Non cedo a nessuno! 
Prima di me, non c’è stato nessuno che abbia saputo che cos’è il Vangelo, il Cristo, il Battesimo, la Penitenza, che cos’è un Sacramento, la Fede, lo Spirito, le buone opere, i Dieci Comandamenti, il Pater Noster, la preghiera, la sofferenza, il matrimonio, la consolazione, l’autorità civile, i genitori, i figli, il padrone, il servo, la donna, la serva, il diavolo, l’Angelo, il mondo, la vita, la morte, il peccato, il diritto, la remissione dei peccati; chi è Dio, che cosa è un vescovo, un parroco, la Chiesa, la Croce. [...]. Ma, ora, grazie a Dio, uomini e donne, giovani e vecchi, sanno il loro catechismo, cioè il “Deutsch Catechismus”, ossia “il grande Catechismus” scritto da me Martinus Luther. 
Questo orgoglio luciferino non pare poi così lontano da quello che dimostrano certi Prelati conciliari, quando si tocca il Grande Concilio, scritto da loro. Non cedono a nessuno, e nessuno li può giudicare.

Materia di riflessione per molti...


Commenti

  1. Spero che questo suo commento caro Baronio venga rilanciato su altri siti e fatto conoscere a più gente possibile.
    Mi pare che questi eretici conciliari stiano gettando la maschera. Ormai diventa sempre più insostenibile difendere arrampicandosi sugli specchi lo scellerato concilio Vat. II e chi ha promosso le riforme susseguenti.
    Hanno cercato di fare una nuova chiesa che non è più la vera Chiesa Cattolica. Il popolo semplice delle nostre parrocchie non li seguirà (anche se purtroppo il Novus Ordo ha fatto i suoi danni incalcolabili).
    E' bene parlare ed è bene invocare la Madonna che ha detto "Il mio Cuore Immacolato trionferà".
    don Bernardo

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    1. Caro don Bernardo,

      uno dei metodi che ha permesso a costoro di entrare nella chiesa, di ascendere la Gerarchia, di infeudare il Concilio e di orientare il Postconcilio è stato appunto il silenzio di tanti cattolici e tanti chierici. I quali, anche se avevano qualcosa da dire, non potevano diffondere più di tanto le proprie idee.

      Oggi, grazie ad internet, riusciamo a parlare, a discutere, a confrontare le nostre idee, a diffonderle.
      Questa libertà, che in altri tempi purtroppo servì a diffondere l'errore e le rivoluzioni, oggi si ritorce contro i suoi artefici, e consente una diffusione velocissima e non controllabile di articoli, scritti, anche semplici vignette...

      Combattiamo questa piccola battaglia, senza dimenticare che forse ce ne saranno altre più serie e tremende, ma sempre senza perdere la serenità che ci viene dalle promesse di Nostro Signore riguardo alla Sua Santissima Madre. La Donna schiaccerà il capo del Serpente.

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  2. Caro Baronio,
    complimenti per il blog e per i commenti che sono una voce di denuncia che può sicuramente aiutare a districarsi nel marasma e nella confusione che da ogni parte ci circonda.
    Potrebbe indicare i riferimenti nelle citazioni che riporta (ad es. quelle del card. Martini, quelle di Lutero ecc ) ?
    Questo perchè nelle discussioni che possono sorgere con i propugnatori delle eresie penso occorra avere solidi appigli, e per chi non è ferrato come lei, i riferimenti servono appunto per non essere attaccabili con accuse che potrebbero essere quelle di citazioni modificate o altro di simile.
    Grazie.
    Marco P.

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    1. Carissimo,

      provvederò ad inserire i riferimenti delle citazioni. Comunque, per le citazioni del Card. Martini e di Muller, così come per quella della Chiesa Cattolica Anglo-Luterana, è sufficiente fare una veloce ricerca in Google: troverà gli articoli della stampa da cui le ho tratte.

      Le citazioni di Lutero vengono da svariati testi di autori cattolici a confutazione delle sue eresie.

      B.

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