Il prof. Veronesi a proposito dell'abdicazione papale


Riportiamo una notizia apparsa sul sito dell'Ansa: emblematica la lezione cattolica di un laico, che conferma i nostri giudizi critici sulla abdicazione di Benedetto XVI.



"Pur con grande stima per Benedetto XVI, trovo la sua decisione inopportuna e non sono d'accordo sull'opinione di maggioranza che ne fa un gesto moderno". Lo afferma l'oncologo Umberto Veronesi che, in un intervento pubblicato sul quotidiano online The Huffington Post, afferma di non "applaudire alla rinuncia di Benedetto XVI: la considero l'inizio di una 'secolarizzazione' che forse porterà la Chiesa più vicina alla gente, ma anche più vicina al pericolo di perdere la propria identità". I Papi, rileva Veronesi, "non possono abdicare e non possono nemmeno presentare le dimissioni. Infatti le dimissioni si presentano a qualcuno, e l'iter prevede che vengano accettate o respinte. Invece il codice canonico, nel prendere in esame la possibilità di una rinuncia, precisa che non se ne contempla un'accettazione.

La 'rinuncia' di un Papa resta un fatto in sé, insindacabile e intangibile". E' stato detto che le dimissioni del Papa sono un "evento storico", ed infatti, commenta, "lo sono. Ma non è di questo che ha bisogno la Chiesa, perché la storicizzazione della religione la trasforma da un grande 'valore' ad una serie di 'fatti'". Dunque, il gesto del Papa, secondo l'oncologo, "rafforza la secolarizzazione della fede che, come laico, vedo con piacere, ma non è un buon servizio per chi vede nella religione la grande forza metafisica della trascendenza". Ci sono, conclude, "due modi di vedere la Chiesa cattolica: il primo è quello di una comunità ecclesiale che permane nei secoli, con i suoi riti e i suoi Pontefici. E' una imago mundi. Il secondo è invece la Chiesa come imago coeli, un'immagine del Cielo che è mistica proiezione terrena della Fede" e "in questa visione, soltanto Dio può 'dimettere' il suo servo".

Commenti

  1. " Historia a Sommi Capi "19 febbraio 2013 11:50

    Se persino gli atei come Veronesi dice di non essere d'accordo on l'abdicazione del Papa.....

    Carissimo Em.issimo Cesare Baronio, mi congratulo con lei, per non essersi lasciato andare da cotanta maleodorante sciampiaggine di questi giorni, adulcorata da sindrome di irrazionalità sentimentale.

    La grave abdicazione di Benedetto XVI, segna la fine del Papato come Istituzione Divina che si dovrà inevitabilmente pagare. Con lui anche noi del Gregge.

    Certo vi sono state delle presssioni da parte della come la chiama lei SETTA CONCILIARE, termine in abominio ai poveri illusi ed illuse dalla fede scialba e sentimentale.

    La Storia non si scrive, nè con i se nè con i ma, ma va letta in ogni singola sua piega. A lettura vi sono le Profezie della S. Vergine a cui risponde essere " Fatima et similia" evidente segno e dimostrazione di vero disprezzo verso le Profezie della S. Vergine.

    Vi sono poi le denunce di quei Pastori coraggiosi, che in tempi non sospetti hanno accusato Benedetto XVI di vedere in lui uno che del Papato cercava di elaborarlo per non scontrarsi con l' ecumenismo del vaticano 2 e nel caso di Fatima lo avrebbe relegato in un cassetto.

    Ecco le due cose assieme fanno di questo gravissimo e clamoroso gesto la formalizzazione dell'apostasia, che se prima era silenziosa ora sta raggiungendo l'apice.

    In questo momento, bisogna anche guardarsi da chi come certi blog, non lasciano passare le voci critiche, segno che vi è volontà di insabbiare la verità e costruire una mentalità come ha fatto il caporalato della SETTA CONCILIARE in tutti questi anni.

    Più che luoghi di discussione mi sembrano, scuole di pensiero unico o scrivi ciò che dico io, oppure ti tolgo la parola.

    Non si deve vergognare Lei Em.Issimo di chiamare i fatti con nome e cognome, ma bensì si deve VERGOGNARE colei che l'accusata, dimostrando così di non essere una persona supponente e non in grado di leggere i fatti che la circondano.

    Questo è ciò che mi premeva dire, perchè cercando di rispondere a toni maleducati , ( anche nei suoi confronti) sono stato censurato. Una vergognosa dimostrazione di viltà e scorrettezza in un momento così terribile per la nostra Fede, non sà da fare.

    Cattive volontà non passeranno innoservate a Dio, fosse solo perchè un laico, NON deve permettersi di insegnare ad un vero Pastore, (il quale difende la Tradizione ed essenza della Fede) cosa deve o non deve scrivere, quand'egli denuncia i falsi insegnamenti e i falsi maestri.

    La saluto tanto cordialmente e ringrazio Iddio per la Sua preziosa Missione in tempi così funesti.

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  2. La cosa realmente piu' sconcertante è ascoltare la "predica" da questo "pulpito".
    Che si stia finalmente convertendo anche lui ?
    LM

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  3. Concordo con Historia e posso immaginare a chi si riferisce quando cita certi "blog".

    Addirittura apostrafare con un "si vergogni" chi scrive e chiama setta conciliare, questi prelati che hanno ucciso la nostra fede, è come minimo segno di instabilità mentale, oltre che ipocrita fede.

    Comunque ritornando a bomba, Veronesi uno che difende l'indifendibile come l'aborto e l'eutanasia, dimostra in questo caso molta più razionalità, di certe persone che si dicono cattoliche e che alla notizia hanno versato "lacrime" come se, a far sapere questo particolare personale, faccia di quella persona una migliore delle altre. Salvo poi a riversare la sua ira repressa verso chi giustamente ha criticato anche aspramente l'abdicazione del Papa.

    Francesco Colafemmina, ha fatto un bel paragone con Schettino, lì per lì l'ho trovato un po' forte, ma con il senno di poi e più passano i giorni mi sono reso conto che ha detto il vero. Ora sono più arrabbiato che nei giorni scorsi, poi a leggere certe "perle" di saggezza che provengono da commentatrici arroganti e supponenti che si scagliano contro chi non ha il salame sugli occhi e una fede con i piedi per terra, la temperatura sale .... ma come dice lei caro Historia, atti e scorrettezze che non passeranno innosservate davanti a Dio.

    SLGC

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  4. Ed io sono d'accordo con Lei, SLGC, circa il riferimento al blog ed alla commentatrice in particolare, cui ho inviato dei commenti ma mi sono stati censurati. Inaspettatamente, visto che non c'erano offese di sorta.

    Comunque grazie, Baronio, per la Sua assoluta schiettezza.

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  5. Ed io sono d'accordo con Lei, SLGC per il riferimento al blog ed alla commentatrice cui ho inviato due risposte, ma mi sono state inaspettatamente censurate. Non c'erano offese di sorta.

    Comunque grazie, Baronio, per la Sua schiettezza

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    1. Caro Lister, grazie al cielo si è accorto anche lei che certi blog, che si ritengono difensori della VERA ESSENZA DELLA CHIESA FONDATA DA CRISTO, ossia la Tradizione, in realtà, non sono altro che specchietti per le allodole.
      Lo si evince dal tipo di censura che portano avanti, una censura che puzza di arroganza e supponenza laicale, un cancro tutto conciliare.
      Come paravento la scusante dei commenti offensivi ad personam, infatti anche la sua esperienza è quì a dimostrarlo. Se rispondere a becere stupidaggini di certi blogger è considerata un'offesa, significa che vi è una mala intenzione di partenza, i commenti scomodi che smascherano certe intenzioni, non possono essere lasciati liberi.

      Purtroppo vi sono laici e laiche che per qualche "arcana rivelazione" si sentono autorizzati ad offendere e umiliare, come nel caso di quella arrogante e supponente "commentatrice" e altri sulla stessa scia.

      Tutto ciò a mio avviso, rispecchia il pensiero tradimodernista dell' "ermeneutica della continuità" inquinata dall'eresia modernista vaticanosecondista, infiltratasi all'interno della Tradizione.

      Resta il fatto che dimostrano l'abbondanza della loro crassa ignoranza su Dottrina e sulla Storia, allora mi chiedo, che contributo possono dare queste misere visioni pseudo cattoliche, che purtroppo sussistono all'interno di questa Chiesa ammalata e in procinto di metastasi? NESUNO, perchè alimentano confusione e il contorsionismo verbale, tipicamente equlibrista.

      Benedetto XVI, va ricordato anche come uno che ha PREFERITO, seguire il PRIMATO della sua COSCIENZA, piuttosto che il PRIMATO DI PIETRO, quindi il PRIMATO DELLO STATO DI GRAZIA, un'azione prettamente umana, ciliegina finale dell'ala progressista, proveniente dal Reno, che ha dettato eventi e documenti disastrosi del perfido cv2.

      Sulla stessa scia, certi "pii" commentucci, del tipo:

      " Si è dimesso, perchè stanco, perchè vecchio, perchè circondato da serpi, ....e se non vi sta bene, andate voi a fare il Papa, visto che siete così maci, così virili, invece di criticare....."

      Ecco frasi di questo tipo, dimostrano che chi li scrive è affetto da una fede fai da te, mescolata a un chicco di Tradizione e molta suberba arroganza.
      Se poi questa fede fai da te, dovesse arrivare da Oltralpe, il cerchio si chiude, Benedetto XVI, infatti proviene da quelle zone e abbiamo visti i risultati.

      Anch'io come lei stimo molto Mons. Baronio che come ben dice, ci parla con schiettezza, la quale non può che provenire da Dio.

      SLGC

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  6. sapendo di avere un carattere "infiammabile",che mi deriva dai miei terribili antenati dai tempi di A.Doria e ancor prima,sempre portato agli eccessi,cerco di combatterlo con la sensibilità femminile che purtroppo,anche questa,diventa esorbitante.Tutta questa lotta oscura un po'la razionalità;per questo capisco mic che ha difficoltà a sbilanciarsi,meno Luisa.Però,ragionando,più il tempo passa,mi sembra che le vostre analisi siano centrate (sempre naturalmente escluso il giudizio sulle intenzioni).Sembra che per le imperscrutabili decisioni della Provvidenza il castigo stia aggravandosi. Ma tutto potrebbe essere capovolto dall'avvento di un Papa forte e illuminato.

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  7. Sono d'accordo nell'apprezzare le parole chiare ,e non potrebbe essere altrimenti perchè le ambiguità vengono dal maligno.Purtroppo di questi tempi la mancanza di razionalità,il sentimentalismo assurto a bontà,sono imperanti dappertutto(posso dire per esperienza ad es.nella catechesi,nella scuola)Anche alcune persone che si dicono "tradiziionaliste"non hanno fermezza nel difendere la Verità,che va amata per se stessa e elargita al prossimo come prima forma di carità.

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