Thronum abominationis et impietatis


Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, 
vaferrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia ejus impias miserunt manus. 
Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis 
ad lucem gentium constituta est, 
ibi thronum posuerunt abominationis impietatis suae; 
ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant.

Terribili nemici hanno riempito di amarezze, 
avvelenato di assenzio
la Chiesa, sposa dell'Agnello immacolato;
essi hanno messo le loro empie mani su ogni cosa desiderabile.
Dove la sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della verità
fu posta per illuminare le genti,
ivi essi hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà;
affinché, colpito il Pastore, possano disperdere anche il gregge.

Testo tratto dall'Esorcismo di Leone XIII.
Questa parte fu soppressa da Giovanni XXIII.

Commenti

  1. Testo tratto dall'Esorcismo di Leone XIII.
    Questa parte fu soppressa da Giovanni XXIII.

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    E con questa precisazione carissimo Reverendo, Lei ha già detto tutto!!!

    Impossibile aggiungere altro, se non chiedere con forza a Dio che distrugga con il Suo Soffio, la chiesa delle tenebre nata dal conciliabolo vat2, che occupa abusivamente le Sacre Mura.

    SLGC

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