Prelati su un orlo di una crisi di nervi



Lo stillicidio continua: in attesa di assistere alla cerimonia di intronazione del Vescovo di Roma con il servizio svolto dai frati della Verna (la cui competenza liturgica è nota), ci giungono da un confratello notizie a dir poco sconcertanti, che confermano le ragioni del raccapriccio da noi espresse sinora. 

Bergoglio intenderebbe sopprimere un buon numero di Pontifici Consigli, Comitati e Commissioni, destinando i relativi Presidenti a Vescovi diocesani. Inutile dire che il Pontificio Consiglio per il Dialogo Giudaico Cristiano, o quello per i Rapporti Interreligiosi e quello per la Cultura rimarranno confermati: non sia mai.

Il Vescovo vestito di bianco avrebbe intenzione di abolire anche il coro della Cappella Sistina e sfrondare non pochi organi di Curia. 

Preparerebbe la nomina di mons. Filoni a Segretario di Stato (una persona, anzi un mistico, la cui umiltà e spiritualità sono motivo di edificazione nei Sacri Palazzi) e starebbe meditando l'abolizione del Cardinalato, affidando l'elezione del prossimo Pontefice ai Vescovi, lege alle Conferenze Episcopali. Chissà se si inventerà anche le Primarie Apostoliche, o le Candidature Petrine...

In Curia vige un clima poliziesco e di terrore: nessuno osa mandare mail, temendo che siano sotto controllo; alcuni sono sull'orlo del collasso cardiaco, altri a un passo dall'ictus. 

Commenti

  1. spero che sia ironia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No è tutto vero purtroppo. E questo è solo l'inizio. Il meglio deve ancora venire.

      Elimina
  2. Spero proprio che il suo confratello abbia fonti "non autorevoli".
    Se così davvero fosse sarebbe l'inizio della dissoluzione della Chiesa Cattolica.
    Che è sopravvissuta (in barba a tutti i menagramo) proprio grazie alla sua struttura gerchica di tipo "monarchico". Ciò sarebbe la "prima pietra" per realizzare una cattolicità autocefala (che di fatto in qualche modo già esiste dove non c'è allineamento col magistero papale), dove ognuno la pensa come vuole.

    E il Papa si voterà (da parte dei vescovi) tramite una ben più veloce ed economica email o un telegramma postale ? Che bellissima idea !(da brividi solo a pensarci)

    Certo, ripeto, se così fosse davvero, verrebbe da dire : "alla faccia dell'umiltà".
    Lo stesso San Francesco neanche ci avrebbe minimamente pensato!
    E poi, oltre celebre coro, che si farà? Si darà pure il benservito alla musica di Giovanni Pierluigi da Palestrina (era ora dopo 5 secoli... Forse la musica che per la sua ieraticità avvicina al trascendente più di ogni altra espressione musicale) per sorbirci delle schitarrazzate pure in San Pietro ? Rabbrividisco.
    No. Penso proprio siano notizie infondate.
    Logica e buonsenso (se ancora valgono qualcosa) lo impongono.

    LM

    RispondiElimina
  3. Io da uno che vuole farsi lodare per il suo paperismo da tutto il mondo non mi aspetterei se non disastri....

    RispondiElimina
  4. Il primo pensiero perplesso che mi ha colto su questo bergoglio assurto chissà come e perché al soglio...di chi? , è stato quando all'uscita della sua prima Messa nella chiesola di Sant'Anna, in barba alle legittime necessità di sicurezza, ha scavalcato il servizio d'ordine (che ormai dovrà cercarsi lavoro altrove)per andare ad abbracciare e a sbaciucchiare la folla (neanche a dirlo) plaudente e urlante, quasi fosse un divo del Rock o un calciatore in auge.
    La prima impressione buona che avevo avuto si è immediatamente autotumulata in un sacello di scoraggiamento. Ah è dunque così!!! Ecco un ritorno anni 70 al populismo più bieco e sguaiato, ecco uno pseudofrancescano (che di francescano non può avere se non l'immeritato inopportuno nome) che vuol esibire il suo essere terra terra (tera tera, a Roma), incurante di obblighi e tradizioni che hanno un assoluto valore e che non si possono cancellare in nome di nessuna captatio benevolentiae. Se qualcuno ha definito "demagogo" Papa Wojtyla, (non sono d'accordo), come definire questo prete che rifiuta stola e scarpe rosse, non si genuflette difronte al Signore, ma si prostra difronte ai delinquenti, che non accetta di essere papa ma "solo" vescovo, che va ad un incontro "formale e di vera umana amicizia" col papa in pensione portandosi dietro fotografi e telecamere....peccato che Fabrizio Corona è incarcerato, sennò il servizio fotofilmico da Novella 2000, lo avrebbe confezionato lui.
    Adesso, vista la sua tera,tera,tereità, aspettiamo che vada a farsi anche intervistare dalla commossa barbara d'urso!...Sai che riscontro di pubblico!!!!

    RispondiElimina

Posta un commento