To Rome with sorrow

L'enfasi con cui alcuni gazzettieri si prosternano dinanzi al loro nuovo idolo Bergoglio supera il ridicolo e scade nel grottesco. 


Lo scorso anno Woody Allen ha diretto il film To Rome with love, nel quale Roberto Benigni compare nei panni del signor Leopoldo Pisanello, un emerito signor Nessuno cui tuttavia la stampa dà la caccia come se si trattasse di un personaggio famoso, interessandosi alla sua vita privata, mandando in onda servizi di questo sconosciuto che si fa la barba, o mentre consuma la prima colazione.  


La tragedia psicologica del signor Pisanello inizia nel momento in cui, senza alcun motivo, la stampa smette di perseguitarlo invadendo la sua vita per seguire un altro quivis de populo altrettanto insignificante. 


Sempre a Roma il nuovo signor Nessuno, venuto dalla fine del mondo, viene ora immortalato mentre fa colazione nel refettorio della Casa Santa Marta, dove ha trasferito - almeno per ora - la propria residenza.  Ovviamente questo Pisanello in veste bianca è tutt'altro che uno sconosciuto, nonostante egli e i suoi manutengoli facciano di tutto per prostrare il Papato a colpi di demagogia; e non dovrebbe stupire che anche il Successore del Principe degli Apostoli mangi, dorma e via dicendo. Evidentemente si vuole far sapere alla massa indotta che il Papa ha una vita normale. Come giustamente diceva un commentatore su Fides et Forma, non occorre vedere la foto di Bergoglio che va dal tabaccaio a fare la ricarica da 10 euro per renderlo umano. 


Ci piacerebbe pensare che la foto in cui il Vescovo di Roma spalma il burro sul pane sia stata scattata di nascosto da qualche servitore, ma se così fosse essa non avrebbe trovato immediata diffusione sui giornali e sui siti internet. 

Tra gli scatti in stile (BuonaNovella 2000, eccone un altro con il Papa seduto in ultima fila a sentir Messa nella cappella della Residenza Santa Marta (dove peraltro mancano del tutto gli inginocchiatoi). 



D'altra parte, abbiamo già visto Bergoglio che bacia i piedi tatuati dei galeotti, Bergoglio che firma il gesso di una bambina, Bergoglio che abbraccia un handicappato, Bergoglio che bacia un neonato, Bergoglio che viaggia in tram. 


Visto lo stomachevole servilismo della stampa, e la cortigianeria di quanti vanno in deliquio dinanzi a queste discutibilissime scene di vita vissuta, ci chiediamo quanto dovremo aspettare per veder pubblicate anche le foto di Bergoglio che miete il grano. 


Commenti

  1. Grande, Baronio! Il parallelismo con Pisanello è perfetto. Nel film, alla fine, di Pisanello non si occupa più nessuno: chissà...

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  2. La cappella di S.Marta sembra una sala da ciolazione di certi modeni alberghi, tutta lucida, funzionale, fredda e asettica come una sala operatoria. Cioe', tutto, fuorche' una cappella cattolica.
    Rosa

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  3. Riguardo alla cappella, non è QUELLO il posto dove deve stare un papa, pure se assiste alla Messa in forma "privata". Nei riti orientali un prete (ma pure uno spretato) non può assistere alla messa stando tra i fedeli ma sempre dietro all'iconostasi per indicare che quell'uomo ha assunto l'ordine sacro.
    Qui Bergoglio assiste tra i fedeli e, per giunta, in fondo a tutti! Umiltà, dirà qualcuno? No, disprezzo per la carica che egli ha assunto, anche se dissimulato con le "migliori intenzioni" da parte sua.
    Questo dimostra quello che ho sempre pensato: i preti del '68 in realtà non hanno mai capito cosa significa essere preti. Sono dei laici vestiti da preti (quando si vestono!). E lo vediamo pure in uno eletto papa, ora!

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    1. Guardi che il Papa non stava mica assistendo ad una Messa, era in preghiera al termine o aspettando l'inizio di quella da lui celebrata! Basta guardare la foto senza mala fede per rendersene conto, eh!!!

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  4. Architettonicamente parlando sembra più dignitosa la sala dove hanno fatto colazione rispetto alla chiesa dove si stava (?) celebrando la Santa Messa...comunque grazie sig. Baronio per aver preso spunto dal mio commento al post scritto su Fides et Forma!
    E complimenti per il suo blog!

    Giacomo Pisanello

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  5. L’autore dello scoop, improvvisatosi paparazzo, è monsignor Franco Agnesi, già pro-vicario generale del cardinale Carlo Maria Martini, e oggi vicario episcopale per la zona di Varese del cardinale Angelo Scola. Agnesi, come altri sacerdoti ambrosiani, era alloggiato a Santa Marta nei giorni scorsi. E come tanti altri sacerdoti che nell’ultimo mese sono passati per quella sala da pranzo, ha voluto immortalare con il suo smartphone il Papa intento a mangiare con i collaboratori. Solo che a differenza degli altri, il monsignore ambrosiano non ha tenuto l’immagine per sè o per mostrarla ai suoi cari, ma l’ha prontamente postata sul suo profilo facebook, dove il vaticanista de “Il Fatto Quotidiano” Francesco Antonio Grana l’ha intercettata e ha diffusa su twitter, prima che il monsignore la togliesse.

    (fonte: http://2.andreatornielli.it/?p=6042)

    Giacomo Pisanello

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    1. ... e lo show continua...

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