Prove di discorso "papale"


Provocazione meridiana di un Prelato estimatore dell'arte oratoria di Pio Duodecimo, oggi esasperato dai vacui e sgrammaticati circiterismi bergogliani.



Cari fratelli, buon giorno. Questa mattina il Vangelo ci dice una cosa che tutti noi dovremmo fare. Ce la dice con la semplicità di Gesù che è nostro fratello. E fare quello è bellissimo. Non è bello, fratelli miei? Poi, già, ecco, ci sono quelli che non fanno quello e non va bene, e quelli che fanno quello e sono i veri cristiani. Che non si chiudono nelle chiese ma invece vanno ad annunciare il Vangelo alle periferie esistenziali. Questo è davvero bello! E chi non fa quello deve chiedersi: Perché non faccio quello? Sono quelli che dividono, che stanno chiusi e quello non è bello. Meditiamo le parole di Gesù che ci ama e ci vuole bene, e pensiamo che se ci vogliamo bene anche tra di noi, e non solo noi a Lui uno per uno, allora il mondo è migliore. Solo così siamo Chiesa, se siamo uniti per festeggiare la bellezza della verità, che è quello che ci dice il Vangelo di oggi. Noi dobbiamo andare all'incontro con il mondo, dare testimonianza della nostra gioia, che è una cosa bellissima. Poi tutte le altre cose sono importanti, beh, ma vengono dopo, e chi non capisce quello non vive la sua testimonianza. Quelli che fanno quello sono fratelli e quello e questo beh già, insomma, è tutto bellissimo. Ci vediamo domani mattina. Ciao a tutti. 





Commenti

  1. Mi pare di aver capito che è..."un sacco bello"!

    RispondiElimina
  2. Ah, povero vecchio "vescovo di Roma", che si trasforma in bambino tra i balocchi quando sta tra la folla mentre, se si trova circondato da cose sacre, nei momenti liturgici pontificali, gli viene allergia!

    Povero vecchio "vescovo di Roma", che sogna di rinnovare la Chiesa ma dimentica che tutti i veri riformatori - come san Francesco di Assisi - non volevano fare altro che riportare la Chiesa a rigore e purezza, non a capriccio e rivoluzione!

    Povero vecchio "vescovo di Roma", residuo del '68, quando si sognava di fare uscire la Chiesa dai suoi confini, come se un uomo potesse mai rinunciare a tutto di sé, i suoi natali, l'impronta datagli dai genitori, perfino una certa somiglianza fisica!

    Povero vecchio "vescovo di Roma", che invita i giovani a sognare senza limiti ma intanto toglie ai credenti la concretezza della fede tradizionale, ciarpame, ormai, per lui!

    E povera Chiesa, che si deve sopportare un vecchietto così bizzarro, un vecchietto simpaticissimo a molti ossia a tutti quelli che non hanno capito chi in realtà egli è e da chi prende ispirazione!

    RispondiElimina
  3. qualcuno sa dirmi come è raffigurato Gesù nel crocifisso del Vescovo di Roma in questa foto?
    Grazie

    RispondiElimina
  4. Ecco riportata in spagnolo una parte del florilegio del previo post. Anzi, con addenda in "lunfardo", siccome piace a Bergoglio:

    http://in-exspectatione.blogspot.com.ar/2013/05/un-papa-berreta.html

    RispondiElimina
  5. Nella croce di franceschiello non c'è un Crocefisso, e inoltre c'è una colomba che minacciosamente si butta in picchiata....forse il franceschiello saprà che cosa significa....ma non ce lo spieghi, per carità, visto il suo eloquio a questo e quello. I suoi discorsi sono come minimo imbarazzanti.....un po' di scuola serale a Santa Marta no?

    RispondiElimina

Posta un commento