I nemici della Chiesa parlano (nell'Ottocento) del Papa e del Concilio


«Ora, quindi, per assicurarci un Papa nella maniera richiesta è necessario predisporre per quel Papa una generazione adeguata al regno del quale sogniamo. Lasciate da parte l’età avanzata e quella media, andate alla gioventù, e, se possibile, fino all’infanzia. […] In pochi anni il giovane clero avrà, per forza di cose, invaso tutte le funzioni. Essi governeranno, amministreranno, e giudicheranno. Essi formeranno il consiglio del Sovrano. Saranno chiamati a scegliere il Pontefice che regnerà; e quel Pontefice, come la maggior parte dei suoi contemporanei, sarà necessariamente imbevuto dei principi italiani ed umanitari che stiamo per mettere in circolazione. […] Cercate il Papa del quale diamo il ritratto. Volete stabilire il regno degli eletti sul trono della prostituta di Babilonia? Fate marciare il clero sotto la vostra bandiera in modo che creda sempre di marciare sotto la bandiera delle Chiavi Apostoliche. Volete causare la sparizione delle ultime vestigia di tirannia ed oppressione? Gettate le vostre reti come Simone Bar-Jona. Gettatele nelle profondità di sacrestie, seminari e conventi, piuttosto che nelle profondità del mare, e se non precipiterete nulla, darete a voi stessi una raccolta di pesci più miracolosa della sua... Il pescatore di pesci diverrà pescatore d’uomini. Vi disporrete in veste di amici intorno alla Cattedra Apostolica. Avrete pescato una Rivoluzione in Tiara e Cappa, che marcia con la Croce e la bandiera — una Rivoluzione che ha solo bisogno di essere un poco pungolata per mettere a fuoco i quattro quarti del mondo». 

Mons. George F. Dillon, 
Chulmleigh, Augustine, 1965,
pagina 91.

«Verrà un giorno in cui gli ultimi anatemi di un Concilio Ecumenico saranno: Maledetta sia la maledizione, che gli anatemi siano anatemizzati, e che tutti gli uomini siano benedetti! Allora non si vedrà più da una parte l'umanità e dall'altra la Chiesa. Poiché la Chiesa abbraccerà l'umanità e chiunque farà parte dell'umanità non potrà essere al di fuori della Chiesa».

Eliphas Levi,
Il grande arcano,
Atanor 1989,
pagina 89.

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