Un padre Volpi anche per i Francescani di Medijugorje?



A breve il Papa si pronunzierà sul dossier di Medijugorje, con l'imparzialità che - come sappiamo - lo contraddistingue:

1. Bergoglio ha come confessore padre Berislav Ostojic, francescano di Citluk, che si trova a poca distanza dal luogo delle presunte apparizioni e che verosimilmente non mancherà di influenzarlo. 

2. Lo scorso anno l'allora Arcivescovo Bergoglio, contro le disposizioni della Congregazione per la Dottrina della Fede, autorizzò le conferenze di Ivan Dragicevic e le celebrazioni dei seguaci di Medijugorje nel luna park di Buenos Aires.

Al di là di queste constatazioni, vi è un fatto curioso. 

La disobbedienza pluriennale dei Francescani di Medijugorie alla Gerarchia Cattolica non ha dato origine ad alcun commissariamento, né a sanzioni canoniche di alcun genere. Non si è chiuso il loro convento, né si sono trasferiti i suoi religiosi anche sotto l'alibi di un normale avvicendamento. Non si è loro proibita alcuna pubblicazione, e viene data ampia libertà ai sedicenti veggenti di divulgare i presunti messaggi della Madonna. 

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Domanda: Quando verrà nominato un padre Volpi per questo caso emblematico? 

Risposta: Mai, perché i Francescani di Medijugorje non celebrano la Messa tridentina e non sono cripto-lefebvriani.


Commenti

  1. Padre Volpe (non Volpi), per chi non lo sapesse, era un redentorista a riposo, oramai prossimo ai novant'anni. Animo di gentilezza antica ma di religiosità fortemente influenzata dai miti del rinnovamento conciliare, appena gli si nominava il Concilio (Vaticano II) s'illuminava d'immenso e i suoi occhietti sprizzavano gioia.

    Evidentemente, negli anni '60, aveva vissuto il momento migliore di vita sua e, nel fermento postconciliare, credeva di aver visto il rinnovamento del Cattolicesimo per una Chiesa più "bella" e "giovane".

    Quando per necessità (o per motivi contingenti) gli chiesero di celebrare su un altare rivolto alla parete (ossia more antiquo, in cui l'altare era a ridosso della parete presbiterale) s'indignò stizzito. "Il Concilio non vuole! Il Concilio, bisogna obbedire al Concilio! Il Concilio non si tocca!". Nessuno riuscì a fargli cambiare idea dicendo che quella era una situazione momentanea. "Se devo celebrare così io non faccio messa!", aggiunse il venerabile padre dimendando eloquentemente le mani come se dovesse schiaffeggiare qualcuno e anticipando, in quest'atteggiamento singolare, alcuni preti che, qualche anno fa nel sud Italia, giunsero a fare "sciopero di Messa", una sorta di "rivendicazione sindacale" per protestare contro le ingiustizie sociali.

    Fu una sorta di "profeta", per dirla neotericamente.

    D'altra parte la sua contrarietà veniva eccheggiata pure da un altro anziano padre, gentile anche questo nonostante il suo carattere tendenzialmente ombroso: padre Piran. Costui a tale idea ripeteva a denti stretti e livido in volto: "Sono cose da matti, da mattiiiii....".

    Il candore di padre Volpe, che ora crediamo essere in Paradiso assieme al povero Piran nonostante la fragilità umana, è iniscutibile. Ma è pure indiscutibile che, nel suo caso e chissà in quanti altri, il Concilio è divenuto un semplice idolo.

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  2. Be', di sanzioni in realtà ne hanno avute eccome, almeno quelli "storici". Chi privato della facoltà di confessare (Slavko Barbarić), chi sospeso a divinis (Jozo Zovko), chi ridotto allo stato laicale (Tomislav Vlašić), tutti comunque trasferiti via da lì. È che se ne sono sempre fregati.

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  3. Padre Jozo, il parroco che c'era all'inizio della storia, è tuttora confinato in un'isola. Fa richiesta a chi può di intercedere presso il Papa per essere trasferito a Medjugorje, ma non riesce ad ottenere mai nulla.
    Le uniche due cose che Bergoglio e i suoi amici temono sono la Tradizione e Medjugorje. I veri cattolici appartengono a queste due categorie, gli altri, mi dispiace a dirlo, ma sono sale scipito...

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    1. Non mi pare che si possa affermare che i seguaci di Medijugorje siano veri cattolici...

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    2. Assolutamente no,le intenzioni dei oserei dire quasi fanatici di Medjugorie saranno anche buone,ma troppe cose sono altamente sospette in quelle presunte apparizioni.Posto che non sia un'impostura,se fenomeni non naturali avvengono potrebbero anche essere opera demoniaca.Non sarebbe la prima volta,all'epoca del card.De Berulle ua persona aveva ingannato tutti ,anche con prodigi;poi fu smascherata da madame Acarie (non ricordo il nome da religiosa),parente del prelato,e confesso di essere adepta del demonio fin da giovane

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    3. http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/papa-francesco-libera-una-colomba-corvo-e-gabbiano-aggrediscono-foto-1776974/

      Molto più coraggioso è stato il giornalista greco che ha scritto: "Il papa ha fatto liberare due colombe in segno di pace ma queste sono state aggredite da un corvo e da un gabbiano. È un segno divino?". Si noti che il papa ha fatto spingere le colombe "in basso" dove c'erano gli altri uccelli ad attenderli.

      http://www.hellas-now.com/2014/01/blog-post_8756.html

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  4. Non è stato gradito il mio commento postato ieri sera, Eminenza? Eppure non mi pareva di aver detto cose offensive o menzognere. Sappia comunque che io combatto dalla Sua stessa parte...

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