Lo strabismo conciliare del Vaticano



Il giorno di Natale si è verificato un altro episodio di profanazione ad opera di Iana Azhdanova, esponente del movimento di Femen, la quale è riuscita a raggiungere il Presepe di Piazza San Pietro, a torso nudo, e ad impossessarsi della statua di Gesù Bambino, al grido blasfemo di Dio è donna. Un gendarme è riuscito a bloccarla e, dopo averla costretta a rivestirsi, l'ha arrestata. Verrà processata dal Tribunale Vaticano per una serie di reati tra cui furto, atti osceni e vilipendio della Religione.



Padre Lombardi ha dato notizia del grave fatto, glossandolo con il solito strabismo: 
Il fatto è da considerare particolarmente grave per il luogo e le circostanze in cui è stato compiuto, offendendo intenzionalmente i sentimenti religiosi di innumerevoli persone. E ciò dopo che tre altre aderenti al gruppo Femen avevano già compiuto recentemente, il 14 novembre, atti analoghi nella piazza di San Pietro.


Non una parola dell'oggettivo sacrilegio nei confronti del Dio Bambino: di Lui ci si può tranquillamente dimenticare, in nome dell'ecumenically correct e dello credo relativista della setta conciliare. 
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Mt 10, 32-33

Altro atto sacrilego, sempre ad opera delle estremiste di Femen, è stato perpetrato a Bruxelles, nella Grand Place, dove le statue di Gesù Bambino, della Vergine e di San Giuseppe sono state brutalmente colpite con dei bastoni. Le profanatrici hanno poi collocato uno striscione con su scritto Al diavolo i poveri.

Questo clima di persecuzione da parte del cosiddetto mondo laico conferma Bergoglio nel suo idillio con i nemici della Chiesa, e nel tetragono disprezzo dei Cattolici ipocriti e formalisti. Dopo l'avversione per il titolo di Papa, presto abolirà anche quello di Santo Padre: che non fosse santo si era capito; che non voglia nemmeno esser padre, lo stiamo comprendendo ogni giorno di più.

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