Le omertà di cinque Papi sul Terzo Segreto



Il blog Chiesa e Postconclio pubblica oggi un articolo dal titolo Lettera a Benedetto XVI per la pubblicazione della parte restante del terzo segreto di Fatima, che traduce la missiva della giornalista Maike Hickson a Ratzinger, resa nota su OnePeteFive lo scorso 18 Novembre. Vediamo dunque un po' di far chiarezza. 

Dai fatti resi pubblici negli anni e dalle parole della giornalista e dei suoi contatti romani si apprende che:

1. Giovanni XXIII avrebbe disobbedito agli ordini della Vergine, occultando il Terzo Segreto. 

2. Paolo VI avrebbe parimenti disobbedito, coerentemente alla promulgazione dei documenti più controversi del Vaticano II e della messa riformata, continuando ad occultare il Terzo Segreto, il cui contenuto riguarderebbe appunto il Concilio e la nuova messa;

3. Giovanni Paolo II avrebbe seguito l'esempio dei predecessori, tacendo il contenuto del Terzo Segreto fino al 2000;

4. Giovanni Paolo II avrebbe ordinato nel 2000 di rivelare solo una parte del Terzo Segreto, occultandone il contenuto integrale;

5. il Prefetto del Sant'Uffizio avrebbe mentito, affermando per obbedienza che il contenuto del Terzo Segreto era stato pubblicato nella sua interezza; 

6. a sostegno della presunta completezza del segreto rivelato, il Segretario di Stato Bertone avrebbe fornito scritti autografi di Suo Lucia che sarebbero stati sostanzialmente falsificati, come ha dimostrato - tra gli altri - Antonio Socci, appoggiandosi anche ad esami calligrafici di esperti dei servizi segreti americani;

7. Benedetto XVI avrebbe confermato la versione sostenuta quand'era Prefetto del Sant'Uffizio, continuando a mentire nonostante come Papa avesse l'autorità e la responsabilità morale di obbedire - ancorché in ritardo - all'ordine impartito dalla Vergine di rivelare il segreto;

8. il dimissionario Benedetto XVI avrebbe smentito, tramite la Sala Stampa Vaticana, di aver comunque svelato ad alcuni amici e confidenti, tra cui i conoscenti dell'estensore dell'articolo di OnePeteFive, la parte occultata del Terzo Segreto;

9. dopo la pubblicazione dell'articolo della Hickson, sempre per il tramite della Sala Stampa Vaticana, l'ex-Papa avrebbe nuovamente mentito, affermando di non aver mai discusso dell'argomento con padre Dollinger;

10. la stessa Sala Stampa Vaticana avrebbe segnatamente smentito le affermazioni con cui padre Dollinger confermava quando sostenuto dalla Hickson;

11. l'ex-Papa continuerebbe ancor oggi a mantenere il silenzio sulla vicenda, ratificando la versione ufficiale diffusa dalla Segreteria di Stato prima e dalla Sala Stampa Vaticana poi;

12. Bergoglio non avrebbe mai accennato al Terzo Segreto, allineandosi alla versione ufficiale e rendendosi con ciò complice dell'impostura;

13. Roncalli e Giovanni Paolo II sono stati canonizzati da Benedetto XVI; 

14. Benedetto XVI si è dimesso, con un gesto che non ha eguali nella storia della Chiesa, pur mantenendo nome, veste e titolo;

15. Paolo VI è stato recentemente beatificato da Bergoglio.

Abbiamo quindi, dal 1960 al 2016, una sequenza di Papi che per 56 anni avrebbe taciuto o mentito sul Terzo Segreto, per non compromettere né l'accettazione del Vaticano II né gli esiti devastanti della liturgia riformata. Papi che si sarebbero resi colpevoli di una grave disobbedienza nei confronti dell'ordine impartito dalla Vergine Ss.ma, nonostante col passare dei decenni fosse sempre più evidente che le rivelazioni della Madonna circa il "cattivo concilio e la cattiva messa" trovavano progressivamente conferma, e con esse anche l'apostasia della Gerarchia preannunciata a Fatima, a La Salette ("Roma diverrà sede dell'Anticristo") e di numerose altre rivelazioni private approvate dalla Chiesa. 

A ratifica della versione ufficiale sostenuta dai Papi conciliari, gli ultimi due Pontefici tuttora viventi hanno addirittura canonizzato o beatificato i loro predecessori che la storia ha dimostrato aver deliberatamente mentito e/o disobbedito alla Madonna rendendosi complici di una gravissima omissione in danno alla Chiesa.

A questo punto, sembrerebbe a dir poco improbabile che Benedetto XVI - o quel che ne rimane dopo l'abdicazione - decida di smentire se stesso e suoi predecessori, perché con questo gesto egli ammetterebbe un inganno che pregiudicherebbe contemporaneamente la credibilità propria, dei due Papi canonizzati e di quello beatificato e della Gerarchia in generale.

E' evidente, in un'ottica soprannaturale, che le omertà e le menzogne di Roncalli, Montini, Wojtyla, Ratzinger e Bergoglio - laddove dovessero trovare conferma - non scalfiscono minimamente la Verità cattolica, né la sacralità del Papato: l'indegnità delle persone, ancorché costituite in autorità, non tocca teologicamente l'istituzione che esse rappresentano. Ma è altrettanto evidente che, sotto un profilo meramente umano, le menzogne di cinque Papi - di cui tre addirittura elevati agli onori degli altari - scredita la Chiesa Cattolica. E, sempre umanamente parlando, le menzogne di ieri rendono meno credibile il mentitore che afferma una verità oggi. Un vero colpo da maestro di Satana, non c'è che dire. Chapeau

Una menzogna tesa a nascondere la tremenda verità sull'apostasia della Gerarchia, conseguenza di un Concilio intriso di errori e di una liturgia che di quegli errori è principale ed efficacissimo veicolo. Una menzogna che ha privato Dio dell'onore che Gli è dovuto, che ha umiliato la Chiesa, che ha causato la rovina di anime. Una menzogna voluta e confermata da ben cinque capi supremi della Chiesa, che hanno usato di quella stessa autorità per canonizzarsi a vicenda, in un sacrilego conflitto d'interessi, anziché proclamare la Verità. Una menzogna che è tanto più grave, quanto più si è dimostrato attendibile l'avvertimento della Madonna affidato a Suor Lucia perché lo consegnasse al Papa e questi lo rivelasse nei tempi indicati.

Immaginiamo che domattina, svegliandosi dal proprio torpore, il vegliardo coinquilino del Vaticano decida di sgravarsi la coscienza prima di comparire dinanzi al Trono di Dio ed esponga la verità dei fatti, ammettendo di aver mentito tanto come Prefetto del Sant'Uffizio quanto come Papa. Le reazioni degli avversari - specialmente di coloro che lo custodiscono gelosamente segregato e ne limitano e pilotano le sporadiche apparizioni pubbliche - sono ampiamente prevedibili. Direbbero che Ratzinger non è più compos sui, che si è lasciato raggirare, che le sue affermazioni confermano quando bene abbia fatto a dimettersi ecc. 

Quello di Benedetto XVI sarebbe certamente un gesto tardivo, ma grazie ad esso egli contribuirebbe a far trionfare la verità. E sia chiaro: se tacerà Benedetto XVI, la Provvidenza susciterà chi lo farà al posto suo.

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Post scriptum

Meriterebbe di essere approfondito quanto afferma il sacerdote Paul Leonard Kramer, secondo il quale, in occasione della visita di Stato del Presidente russo in Vaticano, nel Novembre 2013, alla richiesta di Vladimir Putin di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, Bergoglio avrebbe opposto un netto rifiuto. Non solo: in tale circostanza - afferma padre Kramer, studioso di Fatima - il card. Ravasi, presente all'incontro, avrebbe addirittura detto: "Distruggeremo Fatima" (sic!). Il rifiuto di Bergoglio di consacrare la Russia, se trovasse conferma, costituirebbe un ulteriore prova della sua indegnità al ruolo di Supremo Pastore che il popolo cristiano gli riconosce, al di là delle questioni inerenti la legittimità della sua elezione o le proposizioni eretiche su molteplici punti della dottrina. Quanto a Ravasi, creato Cardinale da Benedetto XVI, lo scorso Ottobre 2016 è stato nominato Prefetto della Congregazione per il Culto Divino: non servono commenti. 

Commenti

  1. Sulle responsabilità dei 5 Papi, ci andrei un po' più cauto: secondo Jessica De Gregori, la veggente di Civitavecchia (dalle interviste rilasciate è a conoscenza del terzo segreto di Fatima completo, avendo avuto anche un colloquio privato con suor Lucia di Fatima) Giovanni Paolo II era stato tenuto all'oscuro della parte mancante del terzo segreto (l'oscuro numero due del Vaticano ha fatto in modo di manipolare molte vite, compresa la segregazione di suor Lucia, le cui lettere private erano sempre "filtrate"). Benedetto VI (che ha conosciuto l'intero segreto) sta rimediando al male della Chiesa, come meglio può, gli altri Papi, secondo le rispettive responsabilità, se la vedranno con il giudizio di Dio.

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    1. Non posso credere, caro Anonimo, che un Papa sia tenuto all'oscuro di un segreto i cui termini sono noti a non pochi eminenti Prelati sin dall'epoca di Giovanni XXIII. Ed in ogni caso, la disobbedienza dei vertici della Chiesa alla Madonna traspare anche dalla mancata consacrazione della Russia al Cuore Immacolato, che chiunque sa bene deve avvenire da parte del Papa, in unione con tutti i Vescovi e con l'esplicita menzione della Russia. Non quindi una mera consacrazione da parte del solo Papa, né una consacrazione di "quella nazione che sai tu".
      Ed il silenzio di Benedetto XVI - che come Prefetto del Sant'Uffizio aveva accesso diretto al testo sin da prima di essere eletto - non è questione che possa risolversi privatamente, almeno non per le implicazioni della sua carica. Quanto alla responsabilità morale, non sta a noi giudicare; ma gli atti omessi, quelli deliberatamente negati e quelli inventati rimane.

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  2. Non credo proprio che si beatifichino l'uno con l'altro, Luciani e Ratzinger sono stati fatti fuori in modo diverso, ma ridotti in ultima analisi all'impotenza, e mai verranno beatificati, l'oscuro è ancora saldamente in sella e continua nei suoi giochi di prestigio, il maggio 2017 è dietro l'angolo, forse allora si saprà senza bisogno di esplicazioni e ricordi che il monaco del Mater Ecclesiae sta facendo tutto quello che gli è concesso di fare, oltre a pregare, al momento altro non si può, preghiamo con lui, che i tempi sono invernali, corti e bui.

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    1. Ratzinger non è ridotto all'impotenza, quantomeno finché ha l'uso della parola. Né si comprende il motivo per cui accetti di mostrarsi a fianco a Bergoglio e prenda parte alle sue cerimonie. La Chiesa nasce dal sangue dei Martiri, non dall'omertà connivente. Quanto a Luciani, quand'era Patriarca di Venezia ha perseguitato i sacerdoti ed i fedeli che non volevano rinunciare alla Messa cattolica, e questo basta e avanza.

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  3. Mi permetto di rilevare che altrettanto grave è il mancato compimento di quanto chiesto da Maria Santissima e cioè la Consacrazione della Russia al Suo cuore immacolato e tale disobbedienza riguarda anche due Papi quali Pio XI e Pio XII, il quale scomunicò il comunismo e ciò mi rende ancora più incomprensibile il suo mancato gesto di consacrazione

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    1. Concordo con Lei, caro Gori. Ho aggiunto un poscritto all'articolo. Ma Pio XI e Pio XII non hanno mancato in alcun modo, avendo chiesto la Vergine di rivelare il Segreto nel 1960, quindi solo dopo l'elezione di Roncalli. Lo stesso Pio XII consacrò la Russia al Cuore Immacolato, ma non in unione con tutti i Vescovi: se non ripeté la consacrazione, fu perché morì nel 1958.

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  4. Scusate, ma qualcuno mi spiega come è possibile che GPII fosse all'oscuro di una parte importantissima del Terzo Segreto? Essendo intimo di Ratzinger, che invece lo avrebbe conosciuto integralmente, Wojtyla non poteva non conoscere nell'interezza il contenuto degli scritti di Suor Lucia.

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  5. Giovanni Paolo II non era per nulla all'oscuro della terza parte del Segreto di Fatima: al contrario, proprio perché il Segreto parla di un "cattivo concilio" e di una "cattiva messa" (secondo quanto avrebbe confidato Ratzinger al prof. Dollinger), si è ben guardato dal rivelarlo. Et pout cause: mai più avrebbe diffuso il contenuto del messaggio della Madonna in cui veniva sconfessata la nuova religione conciliare, l'ecumenismo, la collegialità e la messa luterana promulgata da Montini.

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  6. Caro Baronio, non mi permetterei mai di mettere in discussione con lei questioni inerenti alla liturgia e o dottrinali, io sono un semplice laico, ma forse lei non ha capito il senso del fatti fuori, non era inteso come lei ha colto, sono stati fatti fuori per mere, squallide lotte intestine, riguardanti l'immenso patrimonio in ricchezze varie posseduto dalla cc, si è messo più o meno a posto lo IOR e si sono spostati i beni in banche 'amiche' ben collocate nel PC system e soprattutto si fa ciò che i signori del NWO pretendono dai loro memes, appiattirsi per conservare il potere, appoggiare le varie lobbies pansessualiste, predicare l' accoglienza sconsiderata dei falsi migranti che provengono per il 90% da paesi africani non in guerra, ma che vengono inviati con biglietto pagato pare in gran parte dalla DKK, si è di fatto sdoganato il peccato di aborto, si è più che benevoli verso i gay in ogni salsa, l'ultima è trovare il modo per dire che Cristo è vagamente dappertutto, ma non c'è alcun miracolo nelle Sacre Specie, ciò detto si accoderanno per mettere al salvo altre ricchezze, non certo spirituali, in ultima analisi, si è venduto ancora Cristo, ma questa volta per molti denarii in più, quelli non credono più a niente e niente possono testimoniare, se non cospicui patrimoni. Spero essere stato chiaro. La seguo con piacere, lei è un religioso, metta una buona parola per noi facce senza nome e senza volto.

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    1. Ma cosa dice mai! Non vede che Bergoglio è l'apostolo della povertà e dell'accoglienza? Com'è noto, la Chiesa ha sempre accumulato ricchezze nel passato, fino al Concilio. Poi sono arrivati loro, che hanno spogliato le chiese, svenduto la dottrina e la morale, e girano vestiti da straccioni. La cortigianeria dei gazzettieri - e tra loro si annoverano anche pentiti sostenitori di Ratzinger - giunge a mostrar le foto dell'umile appartamento di Santa Marta, del lanzichenecco che pranza con gli altri ospiti come se fosse alla mensa aziendale, i suoi pantaloni neri che sbucano dalla veste, le scarpe sformate, la borsa da rappresentante di spazzole ecc.

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  7. Da questa intervista, invece, parrebbe che Giovanni Paolo II fosse tenuto all'oscuro di molte cose (la parte mancante del terzo segreto?): Il 15 giugno 1996 Jessica Gregori, la veggente di Civitavecchia, ha incontrato nel convento di clausura di Coimbra, suor Lucia dos Santos, la veggente di Fatima. «Abbiamo parlato del Terzo Segreto e tutto quanto… e ci siamo passati quello che voleva la Madonnina», ha commentato nel 2012 Jessica alla trasmissione “La Storia siamo noi”. Jessica lo rivelerà pubblicamente, dice, quando riceverà un segno da parte della Madonna. Jessica ha anche scritto a Giovanni Paolo II dopo il suo ricovero d’urgenza in ospedale del 26 febbraio 2005, desiderando informarlo delle «tante cose che non ti hanno detto e che ti riguardano in prima persona, ma che specialmente sono legate a Fatima» La Massoneria operava e opera attivamente, molto più di quanto comprendiamo (creando e fornendo versioni contraffatte, con tanto di interpretazioni autorevoli).

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