Dubium sulla laicità dello Stato (Bergoglio eretico?)


DUBIUM

Si chiede se la proposizione enunciata da Jorge Mario Bergoglio nel corso di un'intervista pubblicata dal settimanale belga Tertio, «Uno Stato laico è una cosa buona; è migliore di uno Stato confessionale, perché gli Stati confessionali finiscono male» sopprima quanto definito ex Cathedra da Papa Pio IX nell'Enciclia Quanta Cura dell'8 Dicembre 1864, e dalla condanna della proposizione LV del Sillabo, «È da separarsi la Chiesa dallo Stato, e lo Stato dalla Chiesa» (Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852), nonché della proposizione LXXVII, «In questa nostra età non conviene più che la religione cattolica si ritenga come l’unica religione dello Stato, esclusi tutti gli altri culti, quali che si vogliano» (Alloc. Nemo vestrum, 26 luglio 1855). 

Commenti


  1. IL DUBBIO PRIMO, che, poi, dovrebbe essere una certezza è se la chiesa conciliare è o non è la Chiesa Cattolica.

    tutto il resto cosa importa?
    Non reggo più il putiferio che si fa intorno a bergoglio quale traditore della dottrina cattolica.

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    1. E del putiferio generato in prima persona da papa Bergoglio quale fucina insonne e inesausta cosa ci dice?
      Lei è un/una credente o segue per mera curiosità intellettuale?

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    2. Durante la seconda guerra mondiale, la casa della mia famiglia fu occupata prima dai Tedeschi, poi dagli Americani e infine da sfollati. Quando tornammo, trovammo la casa devastata, il parquet bruciato da fuochi improvvisati (eppure c'era la cucina), i bicchieri di cristallo dei miei usati per un improvvisato tiro a segno in cantina, l'argenteria ed i servizi di piatti rubati. Quella era casa nostra, ma era stata occupata durante un evento terribile ed era evidente che chi vi aveva vissuto - specialmente gli Americani e gli sfollati - si era quasi compiaciuto di distruggere tutto quel che poteva, per il semplice gusto di cancellare il segno di una civiltà, di un ceto sociale, di un mondo cui costoro erano completamente estranei.
      All'inizio la mia famiglia viveva solo in una parte della casa, perché gli sfollati non volevano andarsene, anche se avevano una casa loro. Speravano di convincere i miei a svenderla, ma alla fine furono costretti a sloggiare. Ci vollero anni per restaurare tutto e per cercar di rimediare ai danni ed ai furti. Ma alla fine quella casa - la nostra casa - riacquistò il decoro e l'ordine precedente alla guerra.

      La Chiesa Cattolica - parliamo ovviamente della Chiesa militante su questa terra, non della Chiesa trionfante in cielo - oggi è nelle stesse condizioni: occupata da ribaldi che la usano a proprio piacimento, ne distruggono ogni traccia di bellezza, ne bruciano gli arredi e le suppellettili, rubano i suoi tesori, infrangono la dottrina e la morale in un vergognoso tiro a segno, lasciando solo cocci. Chi la occupa non ne è il proprietario, né il saggio amministratore, ed ha in odio ogni segno che metta in qualche modo in luce la sua inferiorità, la sua ignoranza, la sua incapacità di comprendere e valorizzare l'eredità di un passato glorioso. Ma quando, finito questo disastroso conflitto spirituale, tornerà il Padrone di casa, e ne scaccerà gli occupanti abusivi, riportandola allo splendore antico.

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  2. Non so se sia traditore della dottrina cattolica, Baronio direbbe senz'altro di sì, ma sicuramente sta distruggendo con acribia e furioso zelo il papato, tolto questo, la chiesa cattolica cessa di esistere, diventa entità tra tante, senza nessuna distinzione, manca solo la negazione in-formale della Reale Presenza, poi tana libera tutti. Saranno contenti i con-fratelli del goi che tanto esultarono.......

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