Il legalismo del Sinedrio romano


Alla paventata ammonizione che seguirà la mancata risposta ai dubia, c'è chi già si ingegna per dire che essa non ha alcun precedente storico e che non trova riscontro nel diritto canonico. Il prof. De Mattei ha dimostrato che questo non è vero, e che l'ammonizione del Pontefice incorso in errore venne praticata già con Giovanni XXII. 

Ma, al di là delle argomentazioni storiche - pur inoppugnabili - pare incredibile che si obbietti alla legittimità dell'ammonizione su basi canoniche e disciplinari, allorché la cifra di questo "pontificato" è proprio l'assoluto arbitrio, sotto le speciose motivazioni di voler evitare formalismi e fariseismi. 

Ma come? Prima vediamo abbattere quel poco che rimane della Chiesa Cattolica a colpi di misericordia, di discorsi informali, di elogio della pastoralità in danno all'ortodossia, alla morale, alla disciplina, alla liturgia ed alla tradizione; sentiamo il Satrapo di Santa Marta scagliarsi contro la rigidità di chi si appella alle regole; e poi, proprio quando quattro Cardinali adottano un comportamento realmente pastorale, ecco che i cubicularii di Bergoglio minacciano di toglier loro la berretta, basandosi su precedenti casi, o ricusano l'ammonizione dicendo che non è prevista dal diritto della Chiesa. 

Gli stessi che fanno strame di qualsiasi norma, che commissariano un Ordine sovrano ed indipendente, che screditano il suo Cardinal Patrono, che licenziano senza causa i propri dipendenti refrattari e viceversa promuovono a Vescovo un ecclesiastico che la Congregazione non voleva inserire tra i candidati! Gli stessi che vanno in brodo di giuggiole quando il loro idolo parla di parresia, salvo poi adontarsi quando qualcuno lo contesta in nome di quella stessa franchezza.

Par di trovarsi all'epoca di Eliogabalo, il quale fu pure Imperatore romano, Pontefice Massimo e Padre della Patria, ma che coi suoi scandalosi eccessi fu alla fine eliminato dai Pretoriani e venne colpito dalla damnatio memoriae

Commenti

  1. Il Pontificato di Bergoglio farà la stessa identica fine della statua di Nabucodonosor nel libro di Daniele.

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  2. Purtroppo la grande maggioranza dei "cattolici", la massa, guarda solo all'apparenza e non al contenuto. Anzi, ormai l'apparenza è diventata il contenuto. Bergoglio vive di questi: gente che si emoziona per un buonasera ma che non conosce neanche le basi del Catechismo. E mi creda, caro Baronio, purtroppo sono in tanti!

    Per questo, purtroppo, il disastroso pontificato bergogliano non cadrà nel dimenticatoio. Forse, ironia della sorte, ci cadranno i cardinali che hanno difeso la Fede, dato che questo mondo "social" e "moderno" non li ama. Riceveranno una ricompensa nel Regno dei Cieli? Sicuramente, ma purtroppo in questo mondo la situazione è irreversibile e la vera Cattolicità è destinata all'estinzione. Una lacrima.

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  3. Vario Avito Bassiano assomiglia per comportamento a molti residenti in santamarta, ma.....morì a 19 anni, ucciso in una cloaca dove si era nascosto, pare soffocato come femmina e non come si addiceva ad un vir, regnò circa 4 anni......questa è la storia......a volte ritornano.

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  4. Ma ha visto quello che detto Leonardo Boff? il card. Kasper gli avrebbe confidato il vicino arrivo di una grande sorpresa e il brasiliano "teologo" della "liberazione" ha subito immaginato il diaconato femminile o preti sposati. Ma dove andremo?

    Le vorrei chiedere una domanda "personale".Lei come affronta questo momento così lugubre? oltre alle difficoltà pesanti della vita anche il voluto e ricercato caos ecclesiale...
    Rispettosamente, ringrazio

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  5. Allora, dalla udienza di ieri mi risulta che il Papa abbia detto:
    "Delle volte io sento, quando confesso: 'Eh, mi sono lamentato con il Signore …”. Ed io rispondo: ‘Ma no! Lamentati, Lui è Padre!’. E questo è un modo di pregare: lamentati con il Signore, questo è buono"

    Quindi, se quattro cardinali si lamentano con il Papa, Egli, coerente col suo Vicariato, approva la loro Preghiera, anzi dovrebbe congratularsi per il loro spirito profetico che ha permesso di mettere in pratica insegnamenti non ancora impartiti.

    O forse ci si lamenta con Dio e si obbedisce al Papato senza fiatare? "Dio perdona, io no"?

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    1. A me per di sognare... quand'ero in Seminario io - ed anche prima, sin dal catechismo - una delle cose che ci venivano insegnate era che non ci si deve mai lamentare di quanto Dio stabilisce per noi, perché tutto ciò ch'Egli ci manda è sempre per il nostro bene. Ci venivano ricordate le parole di Gesù nel Getsemani: Padre, se possibile, fa' che passi da me questo calice. Tuttavia, non ciò che Io voglio, ma sia fatto ciò che vuoi Tu.

      Adesso colui che siede sul Soglio ci invita a prendercela con il buon Dio, e ci dice che è una cosa buona. A ben vedere, ha iniziato Lucifero a protestare col suo Non serviam, e sappiamo com'è andata a finire...

      Ovviamente secondo Bergoglio si può criticare Dio, ma non lui: il che la dice lunga.
      Noi invece preferiamo criticare lui e ringraziar Dio anche per avercelo mandato.

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    2. In effetti "il ciclone Bergoglio" sta facendo uscire tutti i ratti dalle fogne, cosa che aiuta a farsi un quadro chiaro della situazione. La prova costringerà tutti a schierarsi, anche quelli che sembravano degni stanno gettando la maschera. Meglio, almeno sappiamo con quali lupi travestiti da agnelli abbiamo a che fare.

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    3. Ecco come risponde la Scrittura:

      O uomo, tu chi sei per disputare con Dio? Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: «Perché mi hai fatto così?». Forse il vasaio non è padrone dell'argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare? (Rom 9, 20-21)

      Il Signore riprese e disse a Giobbe: Il censore vorrà ancora contendere con l'Onnipotente? L'accusatore di Dio risponda! Giobbe rivolto al Signore disse: Ecco, sono ben meschino: che ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca. Ho parlato una volta, ma non replicherò. Ho parlato due volte, ma non continuerò. (Giobbe 40, 1-5)

      Tanto per capire l'abisso che intercorre tra quel che ci insegna Dio e quello che racconta Bergoglio.

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  6. Il Signore non manda mai il male, al limite lo permette, e se permette che accadono certe cose non buone o se vogliamo, chiamarlo male, è perchè poi dopo ci sarà un grande bene.
    Io credo che dopo tutto questo che è accaduto dal concilio vat.II fino a Francesco, ci farà riflettere moltissimo e riprendere a pregare Dio che abbiamo bisogno grande di un vero Pastore e di una vera Gerarchia Cattolica che ci ridia una grande fede; ma per ottenere questo, dobbiamo pregare, recitare tutti i giorni il S.Rosario come ci ha indicato la Madonna a Fatima e come ci ha raccomandato Gesù dicendoci di pregare il Padre Suo Celeste con il Padre Nostro; se noi chiediamo a Dio l'aiuto, il Nostro Padre non ce lo negherà - comunque se soffriamo è perchè abbiamo peccato in modo impressionante per troppo tempo - e Dio ciha punito facendoci mancare le Sue cose più belle- pensate un po se ci avesse punito come ha fatto con Sodoma e Gomorra? ora speriamo che quando Lui vorrà ci ridonerà la bellezza e la gioia della Sua Sposa Immacolata come prima del vat.II.

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