Spifferi parte XIV: commento al presunto accordo della FSSPX con Bergoglio


Circa le indiscrezioni apparse su Anonimi della Croce


Frà Cristoforo ci informa - con una sicurezza che lascia presupporre l'attendibilità delle fonti - di alcuni dettagli sconcertanti concernenti il suggellando riconoscimento della Fraternità San Pio X.

Tale accordo ha a livello generale questi punti: propone la «Professio Fidei», la accettazione della professione di fede (fin qui nulla da dire); l’accettazione del primato del Papa e della collegialità episcopale secondo quanto espresso in «Lumen gentium» (costituzione conciliare); la definizione del rapporto tra Tradizione e Magistero; il riconoscimento della validità dei sacramenti celebrati con il rito successivo alla riforma post-conciliare e infine l’accettazione del Concilio Vaticano II letto alla luce della tradizione della Chiesa. [...] 
1. Bergoglio, per quanto riguarda la fedeltà al Papa, si sarebbe fatto promettere da Fellay l’accettazione in toto della Amoris Laetitia (quindi anche i lefebvriani dovranno adeguarsi alla comunione ai divorziati risposati).
2. Nell’accettazione del Concilio Vaticano II, la Fraternità Sacerdotale dovrà alternare la Messa tridentina a quella post-conciliare.

Come fra' Cristoforo, nemmeno io sono un sacerdote della Fraternità San Pio X, ma conosco parecchi confratelli al suo interno. Se l'eventualità prospettata da Anonimi della Croce trovasse riscontro con la realtà, non credo che sarebbero in molti ad accettare l'accordo, non fosse che per una questione di dignità. 

Il paradosso è ancor più evidente, se consideriamo la situazione di quei chierici che, in forza del Motu Proprio Summorum Pontificum, seguono la Liturgia cattolica. Un canonico dell'Istituto di Cristo Re dovrebbe - almeno teoricamente - accettare la nuova Messa, ma è noto a tutti che nessuno o quasi dei membri dell'Istituto celebra, né mai celebrerebbe, la Messa riformata. Lo stesso dicasi per i membri della Fraternità San Pietro; per quelli del Buon Pastore credo valga lo stesso.  Eppure, nonostante questo, la Fraternità San Pio X dovrebbe celebrare il Novus Horror almeno saltuariamente. Mi pare una cosa fuori dal mondo, che delegittimerebbe senza appello decenni di eroica opposizione al Sinedrio conciliare. 

Non parliamo poi dell'accettazione della collegialità secondo la vulgata conciliare: essa rappresenta un hapax teologico insormontabile, che ha costituito uno dei punti cardine dell'opposizione di Mons. Lefebvre al Concilio. Tradire il Fondatore su questo punto sarebbe imperdonabile, e non potrebbe trovar giustificazione nemmeno ricorrendo a bizantinismi dottrinali, secondo cui l'accettazione della collegialità richiesta dall'accordo sarebbe implicitamente invalidata ,nel momento in cui la Santa Sede riconosce la legittimità dell'interpretazione del Concilio alla luce della Tradizione. Un accordo basato su equivoci e mezze ammissioni nascerebbe sotto i più infausti auspici.

Non credo quindi di affermare un'enormità, dicendo che se quanto anticipato da fra' Cristoforo fosse vero, la parte di quanti passerebbero sotto il manto bergogliano sarebbe più che esigua. E vieppiù esigua quella dei fedeli legati alla Fraternità, che vedrebbero vanificati decenni di ostracismo, di irrisione e di scelte impopolari subite solo per fedeltà al quella Tradizione di cui la Fraternità stessa si è voluta paladina.



Commenti

  1. Questo farà sì che la ribellione nella FSSPX.

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  2. E che dire dell'accettazione dell'Amoris Laetitia?
    Chiunque la accetti è un eretico: quanti sacerdoti lefebvriani sarebbero disposti a diventarlo?
    Ma perché non se ne vanno da Williamson o all'IMBC?

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    1. lo dicevo anche a proposito dei santi frati FF I : ma perché non confluiscono nella FSSPX? in modo da rafforzarla e renderla più nota al grande pubblico ? veramente ci deve essere qualcosa di preternaturale, cioè di satanico, in questa autolesionismo, in questa specie di suicidio psirituale dei pochi veri consacrati cattolici ancora in circolazione; il diavolonon vole che facciano proseliti, e così li imbroglia, incoraggiandoli a subire e tacere, presentando loro ciò come una forma di eroismo estremo. ad averla vinta però è per ora lui, il menzognero e omicida fin dal principio, e queste forze della Resistenza Cattolica Antimodernista vengono congelate, come delle truppe consegnate in caserma, mentre potrebbero scendere in campo aperto e contribuire alla vittoria finale.

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  3. Ma se l'apparato della FSSPX passa, chi sostenta i "ribelli"?
    Un risultato s'è comunque ottenuto, oltre al caos ed al discredito sulla stessa Fraternità.

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  4. Ma guarda, quando i sedevacantisti potevano dire VE L'AVEVO DETTO IO, arriva l'offerta dalle sirene vaticane.

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  5. Scisma del 1988 sostenuto dagli agenti segreti(ssimi) del nemico: hanno convinto Lefebvre, senza che lui lo capisse, ovviamente. Benedetto XVI aveva chiesto meno. Ma, ora, quantomeno pensano di accettare una tale offerta. Rientrano perché il capo ha bisogno di coprirsi sul lato tradizionalista e gli agenti segreti(ssimi) stanno lavorando......per fortuna sono rimasto fedele e non ho fatto scismi-nessuno mi ha chiesto di accettare vaticani secondi, cosa impossibile perché non ci sono definizioni dogmatiche- e ora mi godo lo spettacolo!

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  6. Baronio, ma veramente lei pensa che quel che dice fra' Cristoforo sia vero? mi meraviglio! Quali sono le fonti? È una bufala enorme: poteva aggiungere, fra le clausule dell'accordo Roma-FSSPX, anche l'obbligo per i preti della FSSPX di sposarsi entro 90 giorni dalla ratifica...

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    1. Personalmente voglio credere che si tratti di notizie senza fondamento. Come ho scritto all'inizio, sono rivelazioni sulla cui attendibilità non posso pronunciarmi.

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