Vietato lamentarsi



«Carneade! Chi era costui?» ruminava tra sé don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore,  con un libricciolo aperto davanti,  quando Perpetua entrò a portargli l'ambasciata. «Carneade! questo nome mi par bene d'averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?»
 

Tra la posta di oggi ho ricevuto il nuovo numero di Sì Sì No No, che in altri tempi mi divertivo a lasciar sulla scrivania del mio studio in Congregazione, o sul banco della sacristia, per veder certi confratelli schiumar di rabbia. Ed è proprio su questo periodico - che mi onoro di conservare sin dal primo numero - che ho trovato notizia di un Carneade siciliano, proprio mentr'ero seduto sul mio seggiolone secentesco a godermi una tazzina di caffè, dopo aver detto Messa. Incuriosito, ho acceso il computer ed ho cercato il nome di tal Salvo Noé, scoprendo di trovarmi nella stessa situazione di don Abbondio rispetto al filosofo di Cirene.

Avevo in effetti già sentito che fuori dalla suite di Santa Marta è affisso un cartello intimidatorio per i visitatori ed i questuanti in udienza privata; ma credevo più consono al personaggio quel Non disturbare il manovratore, che si poteva legger sui tram fino a qualche anno fa, più del prosaico Vietato lamentarsi con il classico segnale di divieto generico. Anche perché mi pare ch'egli sia il primo a dar l'esempio opposto. 

Ho così chiesto lumi a Google, scoprendo la mia imperdonabile ignoranza di tanto luminare che, a giudicare dal sito internet, spazia dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, per tener concioni motivazionali al colto e all'inclita, usando metodi che integrano “in maniera innovativa varie correnti teoriche psicologiche, neuroscienze, psicanalisi, gestalt, pnei, sistemico relazionale, strategica, cognitivo-comportamentale, analisi transazionale, P.N.L.e., bioenergetica e saggistica orientale” (vedi qui).

Cose che mi ricordano quei manualetti in edizione economica dalla copertina variopinta che di solito si trovano nelle edicole delle stazioni, tipo Come credere in se stessi e avere successo in cinque giorni, oppure Le sedici regole per aver successo in un colloquio di lavoro, e ancora Come trattare gli altri e farseli amici.

Ovviamente, da buon cattolico, so che queste fumose discipline costituiscono un contraltare laico al sano vivere in grazia di Dio. E so parimenti che la neo-chiesa, priva di qualsiasi visione soprannaturale, si è ridotta a ricorrere a psichiatri e psicoterapeuti pure per curar le turbe dei chierici, che ai miei tempi eran guarite a suon di scapaccioni (al Seminario Minore) o di spirito di mortificazione (al Seminario Maggiore).

In chi a parole non cessa di scagliarsi contro privilegi e favoritismi, prestarsi come testimonial di un Carneade dei nostri tempi dovrebbe suscitare quelle manifestazioni d'ira funesta che altrimenti sono riservate ai sacerdoti in veste talare ch'egli incrociava nel refettorio di Santa Marta, e che oggi ne sono tassativamente banditi.

Ma evidentemente far la pubblicità a questo Salvo Noè non crea problemi al Nostro, al punto che sul cartello affisso alla porta dello studio se ne può leggere il nome ben visibile, assieme al sito web. E se Bergoglio non vuol che chi gli confeziona i paramenti - tanto brutti quanto cari - si fregi del titolo di Fornitore dei Santi Padri Apostolici, evidentemente non ritiene che sia disdicevole comparire nelle foto che campeggiano sul di lui sito, né tantomeno che TV2000 lo intervisti, magnificandone le virtù taumaturgiche e le competenze di counseling motivazionale cui già ricorrono il Senato della Repubblica, la Guardia di Finanza, i Carabinieri e molte aziende sparse per l'orbe terraqueo.

Chissà se, nell'esercizio del gravoso compito di demolire la Chiesa, Bergoglio ha seguito un corso di bioenergetica, o se impone ai suoi collaboratori lezioni intensive di team building.

Eppure - mi dico, mentre finisco il caffè - arrivare al punto che il Sedicente si faccia assistere da un consulente d'immagine è qualcosa di fuori dal mondo: e meno male che dice di detestare la mentalità manageriale: questo batte anche i politici più consumati e certe Eminenze di Curia dell'epoca di Casaroli! E si spaccia per sempliciotto, va a comprarsi le scarpe ortopediche a Borgo Pio come un pensionato, pranza alla mensa aziendale di Santa Marta... ma poi sponsorizza un personaggio guarda caso specializzato in comunicazione e leadership, ossia nei mezzi che le aziende utilizzano per conquistare i clienti e per controllare i collaboratori. Farsi testimonial di chi organizza corsi di Comunicazione strategica e empatia, o di Autostima e stili di leadership, si addice all'Amministratore Delegato di una multinazionale o ad un ministro di Scientology, non al Vicario di Cristo assistito dalla speciale Grazia di stato e dallo Spirito Santo. Direi anzi che mi ricordano le lezioni per gli attivisti di partito che quand'ero ancora un minutante si tenevano alle Botteghe Oscure, dove i Comunisti indottrinavano secondo analoghi principj i loro futuri parlamentari o i sindacalisti. Cose degne di Orwell... 

Poi un povero Monsignore anziano legge le profezie della beata Caterina Emmerick, o le rivelazioni di Nostra Signora a Cornacchiola e si chiede come sia possibile che nessuno degli Eminentissimi o degli Eccellentissimi che costellano i siti tradizionalisti dica chiaro e tondo che quella di Bergoglio non è la Chiesa Cattolica, ma una setta infernale infeudata nelle sue istituzioni e nelle sue chiese. 

Ché se non avessimo le Sacre Scritture, i messaggi della Madonna a Quito, a La Salette, a Fatima, alle Tre Fontane, e tante rivelazioni approvate dalla Chiesa, forse potremmo pensare di aver le traveggole; ma siccome è tutto scritto, tutto preannunciato fin nei dettagli, è inquietante vedere come questa apostasia si diffonda senza alcuna reazione, a parte qualche prudente distinguo di pochi Prelati. C'è veramente più fede nel basso Clero e nel popolo cristiano, che in tutto il Sacro Collegio e l'Episcopato? E' questo che dobbiamo concludere? 

Il dott. Noè, comunque, ringrazia. A me, che nel rapportarmi col prossimo m'accontento di applicare il Vangelo e usare un po' di carità cristiana, basta quel cartello che campeggia in sacristia, senza sponsor: SILENTIUM.

Commenti

  1. Il sorriso a tutti i costi e' il culmine della distopia orwelliana, non a caso.

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  2. Chissà se veramente il pampèro vuol "demolire la Chiesa"?
    Nonostante tutto io non ne sono ancora convinto; ma se anche così fosse, torna buono un altro passo di don Lisander:

    “Va, va, povero untorello, non sarai tu quello che spianti Milano”


    Ben tornato, Cardinale!

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