La significativa telefonata di un confratello



- Monsignore carissimo! Sia lodato Gesù Cristo! 
- Sempre sia lodato! Come sta, reverendo?
- Eh, tra alti e bassi... L'ho chiamata per farLe i complimenti per il Suo brillante articolo: inappuntabile come sempre! 
- Troppo buono, troppo buono! Ma che vuole, sono tempi difficili e bisogna pur dire qualcosa, davanti a questo stillicidio quotidiano...
- Purtroppo non ho potuto chiamarLa prima, perché ero in Congregazione e, come sa, è più prudente evitare certe telefonate dall'ufficio...
- Posso immaginarlo: anche Sua Eccellenza *** mi diceva proprio ieri, all'uscita dai Vespri, che il clima è davvero difficile anzi, per usar le sue esatte parole, c'è un'aria irrespirabile. Mi diceva che ormai nessuno usa il computer o la posta elettronica quand'è al lavoro, perché si sa che qualcuno controlla i siti visitati e le mail spedite. 
- Non me ne parli! Non usiamo nemmeno il cellulare, e se ci scambiamo qualche parola dobbiamo parlare in codice, per evitare che qualche delatore vada a riferire a chi sappiamo...
- Fortunatamente, da quando sono in pensione, non corro di questi rischi, anche se ogni tanto mi squilla il telefono in piena notte, e dall'altro capo sento qualcuno che respira e poi riattacca. 
- Veramente? Lo sa che anch'io ho il sospetto che ci sia chi ascolta le mie telefonate? E' come se ci fosse un ronzio in sottofondo, un disturbo nella conversazione. 
- Mala tempora, caro Monsignore, mala tempora
- Comunque so che anche don *** e don *** leggono i Suoi articoli, e su WhatsApp girano alcune delle Sue esilaranti vignette!
- Non sono mie: le fa mio nipote, per commentare in modo immediato gli episodi più gravi e sconcertanti. 
- Carina quella con la versione modificata del nuovo libro di Spadaro, ehehehe
- Adesso fate le domande che vi dico io: in fondo è quel che succede, no? Anche quella dei tappi per le orecchie non era male... 
- Bisogna fare attenzione, però: qui c'è chi va in giro fingendosi amico, per carpire informazioni, tra una battutina e l'altra, e scoprire chi si cela dietro il nome di Baronio... A Monsignor *** hanno mostrato la foto del nostro amico che affigge le tesi ereticali di Civiltà Cattolica, e c'è mancato poco che si lasciasse sfuggire qualche indicazione imprudente, meno male che passavo in corridoio e l'ho chiamato per l'Angelus appena in tempo!
- Caro Monsignore, che vuol che mi facciano ormai? Sono anziano e non ho nessun incarico da un pezzo...
- Lei no, ma poi fan presto a sapere chi sono i Suoi amici... chi viene a trovarLa a casa per il tè, chi l'accompagna da Gammarelli... Mi capisce, no? 
- Ma io da Gammarelli non ci vado da anni e le talari me le accomoda mia sorella. La greca l'ho fatta confezionare fuori Roma, e il saturnio in castorino me l'hanno regalato. 
- Certo, certo, ma sa... basta che qualcuno si apposti fuori di casa sua, in via ***, per vedere chi Le fa visita. L'altra settimana, per esempio, è venuta da Lei Sua Eccellenza *** e anche se era in nigris si vedeva benissimo chi era, non fosse che per l'auto parcheggiata lì fuori...
- E Lei come lo sa, scusi? 
- Beh, come dire... Qualcuno parla... Tutti amici fidati, s'intende, ma non vorrei che a qualcuno scappasse un'indiscrezione con i soliti noti. 
- Insomma, mi par di capire che la Sua è una telefonata di avvertimento. C'è altro che dovrei sapere?
- Ma per carità, reverendo! Io sono fuori dai giri, ormai! Aspetto che mi mandino a spasso da un giorno all'altro. E' solo che...
- Solo che cosa? 
- Beh, diciamo che certe cose che scrive danno fastidio in alto loco, Lei m'intende. 
- Capirà, che novità! Sono anni che non le mando a dire, nemmeno all'epoca di Giovanni Paolo, o con papa Benedetto. Se tacessi adesso, mi sentirei complice di questa apostasia grottesca!
- Ma erano mesi che non scriveva più, e adesso ha ricominciato! 
- Non avevo smesso, ero solo impegnato con le mie ricerche in giro per biblioteche e archivi. E poi d'estate me ne vado in villeggiatura in Cadore, perché il medico mi ha prescritto aria pura e vita sana. Qui con l'inquinamento non si respira: pensi che quando rientro a casa dopo esser stato a celebrare, i polsini della camicia e il colletto sono grigi di smog! La mia perpetua dice che dovrei usare il colletto di plastica, che si sciacqua in un attimo, invece di quello inamidato, ma io quell'affare di celluloide non lo reggo, una caduta di stile indecente per chi è stato ordinato sotto Pio Duodecimo. 
- Quindi Lei intende continuare a scrivere articoli tutt'inverno? 
- Non solo intendo continuare, ma ho preso anche maggior dimestichezza col computer e adesso riesco a fare molte ricerche da solo, senza disturbare mio nipote, che lavora e non è quasi mai in casa. 
- Mi raccomando: sia prudente! Astuti come serpenti e candidi come colombe!  
- Mi perdoni, reverendo: forse non capisco bene... Mi sta dicendo qualcosa tra le righe? 
- Beh, ad esser sincero... Ho sentito qualche parola in ascensore, sa com'è, magari ho frainteso, ma mi è parso che qualcuno se la sia legata al dito... Non vorrei che poi ne pagassero le conseguenze quelli che non c'entrano niente... Monsignor ***, don *** e anche altri sono un po' sulle spine. D'altra parte, chiamare Sedicente il nostro amico è un po' pesante, non crede? 
- Amico di chi? Amico mio no di certo! E' già troppo che lo nomini nel Canone, e mi creda lo faccio con uno sforzo eroico. 
- Dicevo per dire... 
- Insomma, mi bruceranno l'appartamento come hanno fatto a mons. Piolanti trent'anni fa? mi imbratteranno di escrementi l'ascensore come con Giovanni Paolo II? 
- Ma no, ma no, cosa dice! Lei non rischia nulla! Al massimo se la prendono con noi, ecco. 
- Quindi, in parole povere, dovrei smetterla di denunciare i misfatti di Omissis per evitare problemi a voi, ho capito bene? 
- Beh, in pratica sì. Lei sa che la pensiamo tutti allo stesso modo, almeno molti di noi... Altri sono magari un po' meno radicali nei giudizi, ma bisogna esser prudenti, prudenti, prudenti! 
- La Sua è un'iniziativa personale o La mandano loro?
- Diciamo che ambasciator non porta pena. Io sono con Lei, Monsignore, ma di questi chiari di luna, mi capisce...
- Quindi se passo davanti a Porta Angelica e incrocio Lei o Sua Eccellenza *** o don ***, e voi non mi salutate, non è perché non mi avete visto, ma perché non volete farvi coinvolgere, dico bene?
- Ma Lei sa che siamo dalla Sua parte! Cerchiamo solo di non esasperare i toni, di passare inosservati... 
- Ricorda quel che ci diceva il nostro Direttore spirituale al Seminario Romano? Dei rispetti umani? Del timor di Dio? Dei doveri del nostro stato? Della testimonianza cristiana e sacerdotale?
- Ma erano altri tempi, reverendo! 
- Sì, altri tempi: ha perfettamente ragione. A quell'epoca, Le ricordo, Lei si metteva la ferraioletta anche per andare dietro l'angolo dal cartolaio, e da quattro anni non indossa nemmeno la talare! 
- Insomma, come la fa difficile! Crede che sia piacevole sentirsi prendere in giro ogni santo giorno, da confratelli anche giovani, mocciosi ignoranti che vengono promossi anche se hanno il diploma della scuola alberghiera e fanno la spola tra Piazzetta Pio XII e Santa Marta? Vescovi che si riconoscono a malapena dalla croce nascosta nel taschino e dall'anello, vestiti di grigio topo, sempre a pranzo con... 
- Perché, Lei pensa che a me non dicessero le stesse cose? Che non mi prendessero in giro, sin dall'epoca di papa Paolo? Che ogni volta che c'era una promozione in vista, non vedessi passarmi davanti personaggi impresentabili, solo perché erano amici di Tizio o Caio, perché facevano da segretari a... 
- Per carità, non faccia nomi! Se ci ascoltassero!! 
- E quand'anche? Ci siamo ridotti a questo? Ad aver paura di chiamar per nome quelli che hanno demolito la Chiesa? 
- Lei proprio non vuol capire...
- Io capisco benissimo, reverendo. Capisco fin troppo, è quello il problema! 
- Io l'ho avvisata. La prego però di non aversene a male se d'ora in poi dovremo interrompere le nostre conversazioni. 
- Capirà: sono mesi, anni che Lei e i Suoi amici vi siete messi in riga, seguendo il nuovo andazzo. Complimenti, bella coerenza. Oboedientia, nella migliore tradizione clericale. 
- Lei esagera sempre...
- No, io purtroppo non esagero quasi mai: ricorda quando dopo il Concilio dicevo quel che sarebbe successo? Dello sbando dottrinale, morale, liturgico, spirituale e disciplinare? Così col vostro silenzio, Lei e i Suoi confratelli troppo pavidi per levar la voce davanti all'arroganza dei soliti noti avete permesso che ci ritrovassimo con un lanzichenecco in Vaticano! 
- Avrebbero dovuto farLa Vescovo, o Cardinale, caro Monsignore: allora sì che avrebbe potuto farsi sentire, e noi L'avremmo appoggiata, discretamente s'intende, ma l'avremmo pur sempre sostenuta. 
- Macché Vescovo e Cardinale! Guardi i quattro Eminentissimi, coi loro Dubia: appena fiatano, quell'altro gli spara contro ad alzo zero, con l'appoggio della Segreteria di Stato, nel silenzio dei confratelli! E se apron bocca, devono sempre tirare in ballo il Concilio, non si sa mai che vengan fraintesi e accusati di lesa maestà! 
- Per l'amor del Cielo, Monsignore! Non faccia nomi! 
- I nomi li faccio eccome, per quel che vale. Non servirà a nulla, ma almeno non mi si potrà dire che sono stato a guardare, come fate voialtri. Perché, caro reverendo, prima o poi tutti questi finiranno nel sepolcro, e si troveranno a fare i conti col Padreterno. A quel punto io non amerei sentirmi dire: In verità, non ti conosco. Ci pensi anche Lei, e ci pensino quelli che come Lei sopportano un tiranno iracondo e bulimico, che quando gli vengono i cinque minuti si fionda in cucina a saccheggiare il frigorifero, e bisogna chiuderlo a chiave altrimenti mangia tutto quel che trova. Ne ho fin sopra i capelli - quei pochi che mi rimangono intorno alla tonsura che porto ancora - di sopportare come se non m'importasse nulla delle sorti di Santa Madre Chiesa e di quelle povere anime che si dannano per causa di questa manica di presuntuosi, ignoranti ed eretici! 
- Beh, non so che dirLe, Monsignore. Io ci ho provato... cosa posso riferire? 
- Guardi, non vorrei esser volgare, quindi su quel che può riferire mi affido alla Sua diplomazia. Ma che sia chiaro: dovessi finire a Castello in una segreta a pane e acqua, non mi lascerò spaventare né intimidire da quell'accolita di settari rancorosi e vendicativi. E mi stupisce che Lei si sia prestato a questa miserabile operazione di dissuasione. 
- Lei sa che io La stimo, Monsignore. Ma devo anche pensare a raggiungere la pensione senza farmi sbattere fuori, come hanno fatto con tanti altri. 
- Già. Il lavoro, anzitutto. Da mihi caetera, animas tolle. La saluto, reverendo. 
- Tanti cari ossequi e, se posso permettermi un consiglio: si goda la pensione serenamente, si dedichi alle Sue ricerche, e se proprio deve scrivere articoli, non prenda di mira chi ha poco senso dell'umorismo e potrebbe sentirsi offeso da certi epiteti...
- Beh, non so se potrò accontentarLa. Ma La ringrazio della premura. Tante care cose. 


Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti  è puramente casuale.

Commenti

  1. La notizia buona: scriverà tutto inverno;
    Quella cattiva: nomina il Sedicente nel Canone. È gravissimo

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    1. Un confratello mi ha mandato un sms con un analogo commento, e l'ha glossato (scherzosamente, s'intende): Nel memento dei morti?.

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    2. Ah ah!
      Comunque buona fortuna, non dev'esser facile

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  2. Comunque lo spionaggio, pardon controllo dati per il diritto alla privacy, si fa per dire, visto che manca solo che ci mettano un microchip subcutaneo, avviene anche al di fuori dei confini SCV, provare per credere......

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  3. Caro Baronio, io nel canone romano (poichè vado alla Messa VO in una cappellina) nomino ""IL PAPA VICARIO DI CRISTO) non dico nomi, tanto Cristo Nostro Signore sa meglio di noi chi è il Papa oppure se siamo in sede vacante. Non sarebbe la prima volta che la Chiesa è in sede vacante per anni. Sappiamo per certo che il tempo e lo spazio per il Signore non esiste, pertanto un giorno o dieci giorni, come quando muore un Papa, è lo stesso di 50 o cento anni. - comunque la notizia buona che apprendo con cuore sollevato è che sarà con noi per molto tempo e finchè Dio vorrà. pregherò sempre per Lei.

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  4. Una cosa: TANTO ONORE A LEI!
    Di questi tempi è difficile ovunque campare se sei fuori dai circoli che contano, ma in Italia è impossibile, nemmeno riesco ad immaginare a Roma che aria...altro che irrespirabile!!

    Comunque stia tranquillo di 2 cose: la nostra preghiera per lei e il fatto accennato nella conversazione: Cristo giudicherà, non altri. E piacere a Lui è più importante della pensione. E lo dico io che sono studente (per poco ancora) ma disoccupato nel lavoro!

    Le chiederei gentilmente questo: ad un giovane oggi che letture o approfondimenti può fare? di livello adeguato alle esigenze del momento, non gli pseudo-monaci piemontesi.

    Per ora Barsotti mi è di grande conforto, ma se le venisse in mente qualcosa, anche se non subito, per favore potrebbe pubblicare una lista? (come quella degli eretici andrebbe benissimo, solo però con titoli e autori)
    Sarebbe solo un aiuto a chi è senza riferimenti in parrocchia nè in diocesi come me, ma siamo in molti (una battuta: i ragazzi e le ragazze come me senza guida siamo i "pro multis"!)

    Grazie, la leggo sempre con gioia! ammiro il suo coraggio e il suo amore alla Chiesa, quella vera!

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  5. Non posso sapere se sia una telefonata vera, ma è maledettamente verosimile.

    Faccia per favore tutto il possibile per rimanere in buona salute e continuare ad aiutarci ancora per molti anni con la sua brillante satira e con i suoi saggi a non perdere la via e il senno nelle nebbie sulfuree emesse anche da chi per dovere professionale quelle nebbie dovrebbe dissiparle.
    Laudetur J. C.
    Acchiappaladri

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