L'indegna impostura di Ravasi sulle Sacre Scritture. Si tratta forse Santa Madre Chiesa come una prostituta?



Lo Spirito dichiara apertamente
che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede,
dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche,
sedotti dall'ipocrisia di impostori,
turpemente macchiati nella coscienza.

I Tim 4, 1-2

Leggo con raccapriccio l’articolo apparso oggi su La Stampa, dal titolo: Violenza sulle donne, Ravasi: “La Chiesa faccia un esame di coscienza sul tema” (qui). 

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Card. Gianfranco Ravasi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne organizzata dal Ministero dell’Istruzione e dal Cortile dei Gentili, dopo aver detto che la violenza contro le donne «è uno dei temi più angoscianti nei cui confronti l’educazione ma anche la Chiesa stessa devono fare un esame di coscienza», ha osato affermare:

«Questo è l’aspetto più drammatico, non è un elemento accidentale. Se noi guardiamo i libri di storia, le pagine sono striate di sangue femminile, a cominciare dalla Bibbia. Provate a leggere il capitolo 34 della Genesi, lì si parla di uno stupro veramente impressionante, commesso da un principe che si ritiene legittimato a compiere questo atto su una straniera». 

Il capitolo 34 della Genesi parla del ratto di Dina, figlia di Lia e Giacobbe, ad opera di Sichem, figlio di Camor, un Eveo. La violenza perpetrata ai danni della ragazza israelita da parte di un gentile - uno di quelli, per intenderci, cui è dedicato il Cortile di Ravasi - viene vendicato dai fratelli di Dina con la morte del responsabile, di suo padre e di tutti i maschi di quel popolo idolatra. E quando Giacobbe si lamenta con i suoi figli Simeone e Levi per averlo messo in difficoltà con i pagani, essi gli rispondono: «Si tratta forse la nostra sorella come una prostituta?» (Gen. XXXIV, 31). 

Ma dalle parole di Ravasi, virgolettate nell’articolo di Vatican Insider News, si insinua che lo stupro ad opera di «un principe che si ritiene legittimato a compiere questo atto su una straniera» sia approvato dalla Bibbia, mentre questo contraddice  palesemente il testo della Genesi. 

Non solo: la frase «Se noi guardiamo i libri di storia, le pagine sono striate di sangue femminile, a cominciare dalla Bibbia» - posta come premessa a questa affermazione falsa ed assolutamente infondata - lascia intendere che la Chiesa si sia addirittura resa responsabile di una qualche forma di legittimazione della violenza sulle donne.

Le parole del porporato, la cui prosopopea è pari solo all’orgoglio, non paiono frutto di un'umile lettura dei Testi Sacri, illuminata dai commenti dei Padri e dei Dottori della Chiesa. Esse riecheggiano piuttosto il contenuto di un indecoroso pamphlet dato alle stampe - guarda caso - proprio lo scorso 21 Ottobre di quest’anno da tale Alberto Vacca, dal titolo Il Signore degli eserciti e la spudorata sgualdrina: Violenza e sesso nella BibbiaBasterebbe il titolo per metterlo all’Indice, se quest’ultimo non fosse stato abolito da Paolo VI. E a compulsare l’orrido libello si rimane inorriditi dalla congerie di infamie degne del peggior razionalismo ateo. La presentazione del ripugnante libercolo parla da sé:

«La Bibbia è un’opera che viene ritenuta «ispirata da Dio» dagli Ebrei e dai Cristiani, che la utilizzano sia nelle loro cerimonie liturgiche sia nell’insegnamento delle loro rispettive dottrine. Si sarebbe, pertanto, indotti a pensare che sia un libro ispirato al pacifismo e alla moralità. Se lo si legge per intero, però, si scopre che contiene una serie di scene di inaudita violenza e di crudo erotismo. La Bibbia descrive violenze di ogni tipo: genocidi, omicidi, impiccagioni, lapidazioni, crocifissioni, decapitazioni, annegamenti, roghi, sequestri di persona, stupri, furti. Tratta, inoltre, tutti gli aspetti della sessualità umana: poligamia, matrimoni tra consanguinei, incesti, adultèri, prostituzione, bestialità, mestruazioni, malattie veneree. Il libro esamina criticamente queste scene di  violenza e sesso, di cui sono protagonisti «il Signore degli eserciti» e «la spudorata sgualdrina», riportandone un vasto campionario».

Lascia peraltro stupiti che Ravasi faccia proprio quest’odio teologico di Vacca non solo contro il Cristianesimo, ma anche contro l’Ebraismo, che pure figura tra le ipocrite sollecitudini ecumeniche della neochiesa. 

Ma leggiamo le parole che Vacca riserva a Nostro Signore: 

«Dalla violenza, però, non è immune neppure Gesù, sebbene il suo messaggio sia incentrato sull’amore del prossimo e dei nemici. Nel Nuovo Testamento, Gesù è autore di atti violenti sia come uomo sia come Dio. Nei Vangeli, la violenza di Gesù è attestata, in modo particolare, dall’episodio della cacciata dal tempio […]. Più che alla violenza fisica, però, Gesù ricorre a quella verbale, che esprime con minacce e maledizioni contro i propri nemici. Gesù manifesta il massimo della violenza quando agisce come Dio e, in particolare, come giudice dell’umanità alla fine dei tempi». 

Questi sono i testi a cui si abbevera il Principe della Chiesa Ravasi per indottrinare le folle, con una cortigianeria che rivela l’impostura e la mala fede della setta modernista, sotto il pretesto di deplorare la violenza sulla donna. 

Se c'è chi deve fare un «esame di coscienza», ammesso che gliene sia rimasto ancora un barlume, questi è Ravasi, che proprio pochi giorni or sono su il Sole 24 Ore ha osato chiamare «santa moglie di Lutero» la monaca rinnegata Katharina von Bora, concubinaria dell'eresiarca di cui la neochiesa di Bergoglio celebra il quinto centenario. E con lui, dovrebbero fare un «esame di coscienza» quanti han ridotto la Pontificia Accademia per la Vita ad un'istituzione al servizio dell'Anticristo, accogliendovi i difensori dell'aborto, della contraccezione e dell'eutanasia. Quanti usano i sofismi diabolici del «discernimento» di Amoris Laetitia per legittimare il concubinato, la sodomia e il gender,  ammettendo ai Sacramenti gl'indegni del Corpo del Signore. Quanti prendono ad esempio e ricevono a Santa Marta quell'Emma Bonino che si vanta di aver causato la morte di migliaia di innocenti praticando l'aborto con la pompa di una bicicletta, in nome di una «dignità della donna» che proprio in questi giorni, con una frase blasfema, si vuole «mai più santa», e che le nega il ruolo sacro di sposa e di madre. Usi a puttaneggiar coi regi (Inf., XIX) da ormai cinquant'anni, costoro rivelano l'inimicizia verso la Donna e la sua stirpe (Gen. III, 15), alla Quale i Cattolici guardano come paradigma di santità e purezza. 

É vergognoso, inaudito e scandaloso udire una tale falsificazione delle Sacre Scritture ad opera di un Cardinale, il cui ruolo quale Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura dovrebbe esser quello di difendere la Chiesa, e non di seminare accuse infondate e calunniose, che oltraggiano la pietà dei semplici e seminano scandalo nelle anime. 


Ed è ancor più inaudito che tale rivoltante compiacimento nel distorcere la Verità rivelata si perpetri con un vero e proprio stupro, ancorché morale e non materiale, nei confronti di colei che i fedeli considerano loro Madre e Sposa dell'Agnello Immacolato.

Commenti

  1. Ravasi si deve vergognare....da quello che dice e ha detto in passato sembrerebbe un massone pertanto scomunicato

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  2. Femminicidio? Vittime innocenti? Chi ha ucciso, facendone brandelli, sei milioni di innocenti, nella sola Italia, dal 1979 ad oggi?

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  3. Sarà perché ho contemplato per decenni le iconografie sacre di cui il nostro paese è pieno, ma cerco sempre nei volti contemporanei (insopprimibili riflessi dei processi interiori dell'anima...), l'essenza che mostrano...
    Li confronto con quelle dei Santi, degli uomini del passato e colgo la "distanza", le "oscurità", gli "io"...che non abbiamo lasciato trasfigurare dalla Luce Vera...Vale anche per me.

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  4. Caro Baronio, non credo allora che lei abbia mai ascoltato, neanche per sbaglio, le lezioni bibliche dell'allora semplice sacerdote, diocesi Milano, caro al cotanto card. gesuita, quello colto,lezioni che radiomaria ripete ogni tanto in tarda serata, risalgono ai primi anni '80, sono affascinanti, sicuramente impari a conoscere uno stuolo di atei colti tipo Annah Arendt et similia, citazioni svariate, mai niente di veramente cattolico, perciò perché stupirsi? Io lo ascolto per poi andare a leggere le cose che apporta per spiegare in modo laico la Bibbia e i Vangeli, provare per credere.......buona domenica e preghi per tutti noi.

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    1. ... sono affascinanti, ma lo fu anche il serpente nel paradiso terrestre

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    2. Io invece sono CONTENTISSIMO quando leggo dei passi biblici come il seguente:

      Cumque jam tempus esset ut offerretur holocaustum, accedens Elias propheta ait : Domine Deus Abraham, et Isaac, et Israel, ostende hodie quia tu es Deus Israel, et ego servus tuus, et juxta praeceptum tuum feci omnia verba haec. Exaudi me Domine, exaudi me : ut discat populus iste, quia tu es Dominus Deus, et tu convertisti cor eorum iterum. Cecidit autem ignis Domini, et voravit holocaustum, et ligna, et lapides, pulverem quoque, et aquam quae erat in aquaeductu lambens. Quod cum vidisset omnis populus, cecidit in faciem suam, et ait : Dominus ipse est Deus, Dominus ipse est Deus. Dixitque Elias ad eos : Apprehendite prophetas Baal, et ne unus quidem effugiat ex eis. Quos cum apprehendissent, duxit eos Elias ad torrentem Cison, et interfecit eos ibi.

      Dobbiamo prendere i profeti di Baal come esempio, Eminenza? O l'Eminenza Vostra preferisce prendere come esempio Fra Martino OSA, che scatena tutte le guerre di religione in Europa?

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  5. Per inciso: tutto questo servilismo, servirà? Fossi al posto dei padroni di questi servi, non proverei che disprezzo, anche imbarazzo per la smania di umiliarsi di questa gente...

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  6. È interessante che tra gli "aspetti della sessualità umana" passati in rassegna da questo Vacca (sarà questo qui? http://www.ilfoglio.it/societa/2017/11/21/news/una-vacca-crocifissa-in-chiesa-davanti-all-altare-l-ultima-frontiera-dell-arte-belga-164701/), e che non sono affatto "tutti", ma solo quelli turpi o per lo meno sgradevoli, ne manchi uno - guarda caso! - che pure non è affatto assente dalla Bibbia.

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    1. Eh ma la sodomia, caro Latinista, non rientra nelle fattispecie del politicamente corretto. E poi - diciamocelo francamente - non vorremmo mica metterci contro i primi fruitori - in clergyman -dell'innominabile vizio dei Greci?

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  7. Lei Baronio dice nell'articolo: "...Le parole del porporato, la cui prosopopea è pari solo all’orgoglio, non paiono frutto di un'umile lettura dei Testi Sacri, illuminata dai commenti dei Padri e dei Dottori della Chiesa..."

    Sono andato a cercare i riferimenti dei Padri della Chiesa riguardo a Genesi cap. 34 nella "Biblia Patristica" nel link sotto.
    http://www.biblindex.info/citation_biblique/?lang=en

    Istruzioni in 2 passi facili (perchè è solo in inglese):
    1. nel box numero 2 che si chiama "2.Biblical reference(s) searched" selezionare Genesi e il capitolo 34. POI PREMI IL BOTTONE GRIGIO + (più)

    2. nel box numero 3 "3.Corpus of ancient author(s) to be investigated", andare a 3.a "Ancient author(s)" e selezionare "ALL". POI PREMI IL BOTTONE GRIGIO + (più)

    E compaiono tutti i riferimenti versetto per versetto agli scritti dei Padri della Chiesa.
    I riferimenti agli scritti, NON il testo degli scritti. Però già i riferimenti è qualcosa!

    Grazie Baronio!!

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  8. Anime butterate dal vaiolo massonico.

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  9. Bisognerebbe fare una lista simile a quella degli eretici, ma con i bergoglioni....non finirebbe più!

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    1. Si fa prima a far la lista di quelli buoni, di sicuro!

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  10. Caro Reverendo,
    siamo davvero agli ultimi tempi? Per questo soffriamo così tanto?

    Santa Teresa del Bambino Gesù trasaliva pensando ai tormenti che sarebbero stati inflitti ai cristiani nel tempo dell'Anticristo:

    "Il martirio, questo è il sogno della mia giovinezza, questo sogno è cresciuto con me nel chiostro del Carmelo. Ma anche qui, sento che il mio sogno è una follia, perché non saprei limitarmi a desiderare un solo martirio. Per soddisfarmi li vorrei tutti... Come te, Sposo mio adorato, vorrei essere flagellata e crocifissa, vorrei morire scorticata come san Bartolomeo, come san Giovanni vorrei essere immersa nell'olio bollente, vorrei subire tutti i supplizi inflitti ai martiri. Con sant'Agnese e santa Cecilia, vorrei presentare il collo alla spada, come Giovanna d'Arco, la mia cara sorella, vorrei mormorare sul rogo il tuo nome, Gesù... PENSANDO AI TORMENTI CHE VERRANNO INFLITTI AI CRISTIANI NEL TEMPO DELL'ANTICRISTO, TRASALISCO, E VORREI PER ME QUEI TORMENTI... Gesù, Gesù, se volessi scrivere tutti i miei desideri, dovrei prendere il tuo libro di vita, lì sono narrate le azioni di tutti i Santi, e quelle azioni vorrei averle compiute per te. Gesù mio, che cosa risponderai a tutte le mie follie? Esiste un'anima più piccola, più incapace della mia? Eppure, proprio per la mia debolezza, ti sei compiaciuto, Signore, di colmare i miei piccoli desideri infantili, e vuoi oggi colmare altri desideri più grandi che l'universo... "
    ("Storia di un'anima", Manoscritto B)

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  11. Questi qua non devono essere criticati dai cattolici per blasfemia, ma da un qualunque uomo della strada per i loro sproloqui.

    Ravasi, come si fa nella frase prima a dire sangue femminile e poi citare un episodio in cui alla fine il sangue lo versano solo i maschi?

    Poi, cosa dovrebbe fare un giornale, dire che l'ISIS fa la permanente ai prigionieri, visto che Vacca non riesce a distinguere apologia da cronaca e che quindi potrebbe accusarli di crimini di guerra nel caso dicessero "decapitare"?

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  12. Ma non è naturale che chi appartiene alla chiesa conciliare - anticristica - dica e faccia cose contro la Fede?

    Come si fa a seguire tutto quello che fanno e dicono a cominciare dal capintesta fino all'ultimo dei parroci ? Si prende qualcosa ogni giorno, così -a campione?
    Non si fa prima a dire di non dar loro retta perché non sono né papi, né vescovi, né preti...?
    A cosa son serviti cinquanta, sessant'anni di critiche ai loro fatti e detti
    Ben vengano le critiche, diranno.....significano che ci riconoscono legittimi ed è questo ciò di cui hanno bisogno.

    senza contare che questo stillicidio di nefandezze può provocare anche in certuni distacco dalla religione. Non credo che la massa dei piccoli sia incline a lottare per le proprie idee.




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  13. "Non si fa prima a dire di non dar loro retta perché non sono né papi, né vescovi, né preti...?" : cara Miri, lei non è "piccola", è grande ! ha sciolto subito il vero nodo gordiano, chiamando questa gente per nome : falsi religiosi, in realtà usurpatori di cariche che non meritano minimamente, occupanti abusivi di tutte le sedi della ex Ciesa Cattolica, ma in realtà privi di ogni sia pur minimo briciolo di fede. Hanno sostituito l'uomo a Dio (il "culto dell'uomo" di montiniana memoria) e presto sostituiranno Lucifero all'uomo, come oggetto del nuovo culto planetario (cfr http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/teologia-per-un-nuovo-umanesimo/3482-la-rivelazione-oscurata)

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  14. Le segnalo una meditazione di don Divo Barsotti

    https://www.youtube.com/watch?v=XaZOS7NNbrU

    parla dell'inferno, della gerarchia apostata che prega i travicelli.

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  15. L’ascolto dei bisogni, la cura delle ferite negli ospedali da campo al posto del proselitismo (parola diffamatoria usata per spacciare per coercizione la conquista di anime a Cristo), il dialogo al posto dell’evangelizzazione, l’ecumenismo al posto dell’Extra Ecclesiae Nulla Salus, l’accompagnamento delle fragilità al posto dell’ammonimento (ai peccatori impenitenti) e dell’invito al pentimento, al ravvedimento operoso ed al cambiamento di vita, gli errori al posto dei peccati, l’immanente (ambientalismo, ecologismo, animalismo) al posto del trascendente, l’antropocentrismo al posto del teocentrismo, il culto dell’uomo al posto del culto di Dio : è sufficiente questo per capire che la Chiesa uscita dal C.V. II, la Chiesa di Montini, Wojtyla, Ratzinger, ed ora la Chiesa di Bergoglio, non è più la Chiesa di Cristo, ma ne è una contraffazione, una manipolazione, una falsificazione ? e se il clero non segue più il Cristo, chi segue allora? chi sta veramente servendo? dove ci stanno conducendo, a nostra insaputa? Bisogna porsele queste domande e, dopo aver trovato la risposta, agire di conseguenza, ricordandoci l’esortazione di San Francesco di Sales “I nemici di Dio e della Chiesa vanno screditati il più possibile … è carità gridare al lupo quando si nasconde tra le pecore, non importa dove” (da “Filotea – Introduzione ala via devota”).
    Anche Miles Christi, riferendosi alle eresie ed alle affermazioni anticattoliche di papa Francesco, afferma “Di fronte alle dichiarazioni eterodosse e ai gesti scandalosi presentati da Francesco senza discontinuità fin dallo stesso giorno della sua elezione, diventa sempre più difficile non pensare alla profezia di S. Giovanni sul falso profeta, la cui missione consisterà nello spianare la via all’Anticristo, mettendogli a disposizione una contraffazione della vera religione. Che fare al cospetto di un uomo simile, il cui carattere eretico e blasfemo è manifesto a tutti quelli che hanno occhi per vedere e orecchie per ascoltare? Quale attitudine devono adottare i cristiani di fronte ad un uomo che fa oggettivamente il gioco dei nemici della Chiesa? Come reagire alla vista di chi si comporta come un solerte servitore di Satana e un evidente precursore dell’Anticristo? La risposta mi sembra evidente: ogni cattolico degno di questo nome deve combatterlo e denunciarlo pubblicamente, dato che pubblici sono i suoi scandali e i suoi attacchi contro la fede e la morale cattoliche, perché qui sono in gioco nientemeno che l’onore di Dio, la difesa della fede e la salvezza delle anime” ( cfr “L’impostura bergogliana, vol II “La misura è colma”, pagg. 98-99)

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  16. Interessante articolo di don Curzio Nitoglia, chiarissimo come è sempre nel suo stile : http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2248_Nitoglia_ABC_Massoneria.html
    leggendolo si capiscono molte cose riguardo all'attuale deriva della Chiesa Cattolica (ricordate la lettera di Mons. Ravasi ai "fratelli massoni"?) ed alla politica suicida dei nostri governanti.

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  17. Se si ammette l'influenza della massoneria nella distruzione della Chiesa Cattolica e la creazione di un nuovo soggetto avente per scopo "i diritti dell'uomo",ebbene, BISOGNA vedere i rapporti della massoneria con l'International Jewish Committee for Interreligeous Affairs " dove sono rappresentate le principali tendenze del GIUDAISMO CONTEMPORANEO, come pure i suoi piùimportanti gruppi geografici".
    E' con questo Commettee che il dicastero permanente della curia romana cioè il Segretariato per la promozione della unità dei cristiani ha costituito il COMITATO INTERNAZIONALE DI COLLEGAMENTO FRA LA CHIESA CATTOLICA E L'EBRAISMO.
    eTC, ETC......

    ma si parla sempre di massoneria...

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