Salmo deprecatorio "in exsecrationem Bergollei"



Psalmus deprecatorius


Ui sedes super thronum Beatissimi Petri, * intende vocem exsecrationis meæ. 
Qui regis novam ecclesiam conciliarem, * audi deprecationem meam.
Qui te ipsum vocas Antistitem Urbis: * nec vis Vicarium Christi vocari.
Etenim vocaris Episcopum Romæ, * quia Pontificatus non est tibi.
Suffragium Patrum pessumdedisti * ut te eligerent in Papam.
Induere noluisti rochetum et mozettam, * et sandalos nigros quasi auriga laophori dilexisti. 
Saccum conductorium tecum ducis * cum ascendis per scalam in aeronave. 
Tu vocasti diurnarios et nuntios,  in exitu de taberna sutoris, * ut viderent calceos orthopedicos quos comparasti.
Qui locutus es verba paupertatis,  ædes apostolicas despiciens, * et tabernaculum tuum in domo Sanctæ Marthæ posuisti.
Non est alius qui veritatem humiliaverit, * ex omnibus qui te decesserunt. 
Quoniam impietatem tuam manifestam fecisti mihi, * et hæresim tuam notam fecisti.
Non est Deus catholicus, * aut quis ego ut judicem?
Omnes levitæ sanctæ Ecclesiæ * sicut doctores legis et pharisæi.
Tu mandasti * congregationem fratrum Immaculatæ aboliri nimis. 
Deposuisti sacerdotes et ministros * qui confutaverant doctrinam tuam.
Cardinalium dubia solvere noluisti: * et correctionem filialem despexisti.
Præsules Sancti Officii, Præfectos sacrarum Congregationum, * professores universitatum.
Cooperatores Conferentiarum Episcoporum, * theologos et philosophos catholicos.
Sapientes quasi stultos habuisti, * et hæreticos in exemplum præbuisti. 
Isti quasi jaculatores lapidum, * quorum non est misericordia in pauperes.
Pannellam, et Boninam exaltasti, * et pastores nequam confirmasti. 
Riccam de Sancta Martha et Capotium, * secretarium Coccopalmerii. 
Cum Scalphario locutus es per telephonum, * qui benedixit tibi in ephemeribidus suis. 
Hæreticos laudavit os tuum: * et isti te laudaverunt ut dominum suum;
Kasperii doctrinas, errores Lutheri et Melancthoni, * pantheismum Petri Teilhardi.
Œcumenismus et prostitutiones cum diis alienis * præ oculis tuis. 
Synodo et Congregationibus Conferentiæ Episcoporum et Secretariæ Status * sodales tuos præesse voluisti.
Adulterium, et fornicationem * in adhortatione tua licita fecisti.
Absolutio et Communio publicorum peccatorum * non sunt sacrilegium. 
Etenim in Actibus Apostolicæ Sedis * litteras tuas publicari jussisti.
Peccatum illud Sodomitarum, concubinatum more uxorio * te non condemnare dixisti. 
Non fecit taliter Johannes Paulus, * neque Benedictus papa.
Iste abdicavit Pontificatui suo * et Ecclesiam in prœlio dereliquit. 
Sed tu Sponsam Christi destruere conatus es: * et domum Altissimi polluisti.
Non geniculas in conspectu Corporis Christi, nec adoras Sacramentum: * sed flectis genua cum lavas pedes idolatræ in carceribus. 
Quoniam sectatorem spiritus Concilii * et exsecutorem ejus te esse dixisti.
Non introibo in ecclesiam conciliarem, * neque in concilium modernistarum introibo.
Tu aperuisti oculos meos, * ut viderem hæresim tuam et abominationem errorum tuorum.
Intelligant gentes fraudem tuam * et videant filium perditionis.
Quia Ecclesiam suam non dereliquit Deus: * Dominus judicium faciet de te.


Hic non dicitur Gloria neque Sicut erat.

Commenti

  1. Un genio! (Baronio, non Bergoglio, eh!)Ci ho messo un po' ma ho fatto la traduzione.

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  2. [[Qualche suggerimento in confidenza, sperando di farle cosa gradita:

    execrationis > exsecrationis
    te ipsum > te ipse
    sandalis nigris ... dilexisti > sandalos nigros ... dilexisti
    conculcabit > conculcaverit? (se vuol dire: "Non c'è un altro che abbia conculcato la fede". La frase non mi è chiara)
    super omnes > inter omnes o ex omnibus? ("tra tutti?" Come sopra)
    lævitæ > levitæ (ma vd. sotto)
    deposuisti ... qui confutaverunt > deposuisti ... qui confutaverant
    jactatores > jaculatores ("jactator" = "vantatore")
    qui non habent > qui non habeant (riporta il pensiero altrui)
    Boninum > Boninam (secondo la consuetudine più diffusa nel latinizzare i nomi)
    Scalpharis > Scalphario (come sopra)
    præ oculos tuos > præ oculis tuis
    doctrinas ... pantheismum > doctrinæ ... pantheismus (soggetto di "[sunt] præ ocul{i}s tu{i}s"? Se oggetto di "laudavit", torna male dopo "isti te laudaverunt")
    Ecumenismum > Œcumenismus (come sopra)
    In Synodo et congregatione ... præesse > Synodo et Congregationi ... præesse
    licitas > licita
    Absolutionem et Communionem > Absolutio et Communio (ma vd. sotto)
    executorem > exsecutorem
    in concilio ... introibo > in concilium ... introibo

    Più in generale potrebbe essere utile distinguere meglio sintatticamente le accuse del "salmista" dalle affermazioni del Bergoglio, mettendo queste ultime come discorso indiretto. Ad es.:

    "hæresim tuam notam fecisti:
    Non esse Deum catholicum: quis tu esses ut judicares?
    Omnes levitas ... sicut doctores legis esse et pharisæos"
    "Istos quasi jaculatores lapidum habuisti qui etc."
    "Absolutionem et Communionem ... non esse sacrilegium dixisti (o docuisti o simm.)"

    E perdoni la mia deformazione professionale un po' pedante.]]

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    1. Ah che meraviglia! Finalmente qualcuno che mi coglie in fallo! La ringrazio molto, stamattina presto ero ancora mezzo addormentato quando mi è venuta l'idea di buttar giù queste righe. E nell'andare su e giù dal versetto per modificarlo, mi è capitato di cambiare un verbo, dimenticandomi di cambiare anche il caso che questo regge, se diverso dal precedente.
      Mi sono scappate anche un paio di sviste davvero imbarazzanti...
      "doctrinas, errores, pantheismum" è all'accusativo perché riferito al verbo del versetto precedente, "[os tuum] laudavit". So che suona duro, ma ho cercato di seguire lo stile ed il ritmo dei salmi della Vulgata. Così ad esempio "intende" si trova nel significato di "porger l'orecchio" nel versetto "Auribus percipe, Domine, orationem meum, et intende vocem deprecationis".
      Comunque è un onore potersi confrontare a tal livello!
      Complimenti e - se dovessi sbagliarmi ancora - apprezzerò molto se me lo vorrà far notare.
      Se poi volesse cimentarsi in una sequenza, diciamo nel metro del Dies Irae, andrei in brodo di giuggiole.

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    2. Ma Baronio, era in confidenza!

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    3. Ma si immagini! Non è certo da queste cose che la mia suscettibilità è urtata. Anzi apprezzo la correzione fraterna, specialmente se è motivata da un dato oggettivo ed incontrovertibile. Mica sono infallibile...

      Alcune Sue osservazioni, come Le ho scritto, sono condivisibili ma a mio parere il latino della Vulgata è meno rigido di quello classico. Altri errori erano frutto di sviste, e ben venga il Suo gentile appunto.

      Ci fu un tempo in cui Ottaviani - ed altri come lui - parlavano fluentemente in latino ciceroniano con i confratelli di Curia. Mia madre, cui devo l'amore per questa lingua, quando si recò in viaggio all'estero parlava coi colleghi professori in latino, ed io stesso mi sono trovato a confessarmi un paio di volte usando il latino, perché il sacerdote non parlava in francese o in inglese.

      Adesso però rilancio la mia sfida, per la composizione di un inno o una sequenza. Una cosetta tipo

      Vastator impie ecclesiae,
      qui celebras Martini
      Lutheri quoque errores
      quinto volgente saeculo
      .

      et reliqua.

      Che ne dice? Accetta la sfida?

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    4. Ne me inducas in temptationem, Baroni...

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    5. Inducam vero, et inducam libentissime!

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  3. [[Dimenticavo:
    intende > audi o simm. ("intendere" = "tendere verso")]]

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  4. ...questa la recita durante le Lodi, in una delle ore medie, ai Vespri, alla compieta o al Mattutino?...
    Ho provato ad intonarla secondo la salmodia dei vespri della Domenica...suona bene...


    Ave Maria

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  5. Vorrei aggiungere un commento - che c'entra poco con quanto detto prima e con il post - ma forse non tutti lo sanno. Prima di poter validare i post su blogspot (ed altri siti) spesso viene chiesto di confermare quali sono le immagini con: "macchine", "strade", "cartelli", ecc....

    Ho saputo da una persona che ci lavora, che questo non é altro che un metodo gratuito per migliorare gli algoritmi di Google (poi non so se li usa per sé o li vende ad altri) per la guida delle macchine senza pilota. Di quelle caselle che scegliete, ce ne solo alcune che il computer HA GIÀ IMPARATO a riconoscere (e che pertanto, se sbagliate, vi dice che avete fatto un errore), mentre ce ne sono altre di cui non sa ancora dare la giusta interpretazione e che vi chiede di lavorare per lui.

    Giusto per sapere che lavorate per Google senza saperlo...
    Non so se il post verrà pubblicato, perché non c'entra molto, ma ci tenevo a farlo sapere, dato che l'ho scoperto anche io l'altra settimana da persona che ci lavora all'interno.

    Ave Maria

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    1. In pratica lavoriamo per Google semplicemente navigando. Non solo sui siti di google, non solo con lo smartphone android (che usa software di google). Anche ogni sito esterno che decide di usare google per i font, o per le statistiche, o mette un innocente pulsantino mi piace di Facebook, quando viene visitato, regala a google un dato in piu' per la nostra profilatura.

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  6. Sed, hic cadit asellus quidam, quia tu sacerdos es, Baronie, atque magnus latini sermonis doctor......mi è piaciuto un sacco, ma......tradisce la sua età, la cultura ed altro, il mio parroco ultra 60enne, ma 68ino, non sarebbe riuscito a tadurlo(sic!). Gratias tibi ago et ad multos annos.

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    1. EHeheh stavolta ne ho colto io uno in fallo! "Baroni", non "Baronie"! Il vocativo è come per Antonius > Antoni, Gregorius > Gregori...

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  7. Reverendissimo Don Barionio,
    vado su Chiesaepostconcilio ogni tanto perché non voglio farmi il fegato marcio.

    Ho visto oggi che Lei è intervenuto nella disputa sulla possibilità di dichiarare eretico bergoglio per toglierlo dal Sacro Soglio.

    Quanto accapigliarsi da mo' - dai tempi di A.L...

    Viene da farsi una domanda: non potrebbe essere che un soggetto come il bergoglio sia stato messo a quel posto per fare da facile bersaglio e lasciare intatto tutto ciò che è stato costruito prima di lui?

    Un'altra domanda ancora viene da farsi in seguito a questo fatto :
    il 4 giugno 2014, per la Fondazione Lepanto, (almeno è da essa che ho acquistato il video),il Prof.De Mattei teneva a Roma una conferenza dal titolo : "la Chiesa Cattolica è alla vigilia di uno scisma? ".
    Lo acquista speranzosa che si denunciasse la "setta conciliare". Non l'ho più riguardato ma mi è rimasta impressa la delusione nel sentir parlare di eventuale scisma in riguardo alla morale matrimonial-sessuale.

    Il sinodo sulla famiglia era ancora di là da venire.....

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